Assemblea Cooperative Industriali: mantenuti livelli occupazionali grazie a WBO, innovazione e internazionalizzazione - Legacoop Produzione Servizi
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Assemblea Cooperative Industriali: mantenuti livelli occupazionali grazie a WBO, innovazione e internazionalizzazione

Imola, 18 ottobre 2018 – Si è tenuta il 17 ottobre a Imola, presso l’Auditorium della cooperativa Cefla, l’Assemblea Nazionale delle Cooperative Industriali di Legacoop Produzione e Servizi: 500 tra imprese e consorzi con una forza lavoro pari a 18.000 occupati e un fatturato complessivo di 4.3 miliardi.

Vogliamo confermare la nostra capacità di salvaguardare e far crescere l’occupazione, come abbiamo fatto in questi anni grazie da una parte alle operazioni di Workers Buy-Out, che ci hanno permesso di recuperare oltre 3.000 posti di lavoro, e, dall’altra, al grande impegno di cooperative grandi e piccole che, anche in un contesto durissimo, sono cresciute, in alcuni casi con performance straordinarie, perché hanno saputo innovare, specializzarsi e rafforzare il loro posizionamento internazionale”.  E’ quanto affermato da Maurizio De Santis, Responsabile delle Cooperative Industriali di Legacoop Produzione e Servizi, nella relazione introduttiva ai lavori dell’Assemblea.

De Santis ha fotografato un buono stato di salute complessivo del settore, testimoniato da indicatori come l’incremento del numero delle cooperative manifatturiere nell’ultimo biennio ed il sostanziale mantenimento dei livelli occupazionali pre-crisi. Risultati confortanti che, sulla base degli andamenti attualmente registrati, in linea con quelli 2017, sono attesi anche quest’anno.

Tra le questioni sollevate da De Santis, la sollecitazione al Governo affinché si impegni a sostenere e promuovere, con specifici interventi normativi, il ruolo delle vere cooperative -quelle dove i soci partecipano alla vita dell’impresa, impegnano le loro competenze, apportano capitale e concorrono a determinare le scelte- che possono dare un contributo importante alla ripresa economica e alla coesione sociale del Paese.

I lavori dell’Assemblea, presieduti da Paolo Mongardi, Vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi, sono stati aperti da Gianmaria Balducci, Presidente di Cefla, e dai saluti del Sindaco di Imola Manuela Sangiorgi e del Presidente di Legacoop Imola Domenico Olivieri.

Durante la mattinata il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha inviato un messaggio all’Assemblea Nazionale: “La lotta alle cooperative ‘spurie’ o di ‘facciata’ è quotidianamente messa in campo dal Mise, ma è fondamentale il vostro supporto con la denuncia di pratiche scorrette“. Di Maio ha espresso “vicinanza” alle cooperative: “Rappresentate un modello di fare impresa che vogliamo sostenere“, ha sottolineato, perché “non siete solo business, ma anche valori”, “il mio auspicio è che questo modello sia rafforzato e possa crescere, ma è fondamentale che vigili anche al suo interno su chi sfrutta lo spirito mutualistico della cooperazione per mascherare profitti“. Di Maio, elencando alcune delle misure che riguardano il mondo cooperativo appena inserite nella Legge di bilancio ha affermato: “Sono fiducioso che possiamo continuare a lavorare per il bene del Paese se puntiamo a tutelare il lavoro e a offrire opportunità di crescita alle aziende virtuose che vogliono mettersi in gioco nelle sfide che il mercato mutevole e di oggi pone. E siamo pronti a valutare e accogliere le vostre proposte per favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese“.

Prezioso nel corso dei lavori l’intervento del Professore Emerito di Economia Internazionale all’Università Bocconi Fabrizio Onida, che ha illustrato le strategie di politica industriale che possono favorire ed incrementare l’innovazione e la crescita competitiva: dall’interconnessione tra imprese al passaggio tra catene locali a catene globali di valore, fino all’importanza di una partnership strategica tra Stato e settore privato, per citarne alcune.

L’Assemblea Nazionale è stata inoltre l’occasione per il passaggio del testimone da Maurizio De Santis a Gianluca Verasani come nuovo responsabile delle cooperative industriali di Legacoop Produzione e Servizi. A Maurizio De Santis, in pensione dal 1° ottobre, i ringraziamenti da parte di tutti gli ospiti presenti e di tutto il movimento cooperativo per il lavoro svolto in questi anni alla guida del settore.

A Verasani il compito quindi di presentare la composizione del nuovo Comitato di comparto nazionale delle cooperative industriali. “Prioritario sarà il massimo coinvolgimento delle cooperative e dei territori -ha spiegato Verasani–. Ascoltare le cooperative per essere loro di supporto, non solo da un punto di vista finanziario, ma in termini di idee di sviluppo, e favorire la cooperazione tra imprese. Questi i principali obiettivi da cui partire”.

In conclusione, l’intervento del Presidente di Legacoop Mauro Lusetti che, confermando l’impegno per la lotta alle false cooperative -fenomeno che colpisce in particolar modo la cooperazione di lavoro- ha sottolineato che “dobbiamo essere consapevoli che per contrastare le false cooperative la buona cooperazione deve sviluppare la propria capacità di fare filiera, rilanciare la capacità di coinvolgere chi produce beni ed eroga servizi e chi li utilizza”.

Dal Presidente di Legacoop è venuto poi un riferimento alla legge di bilancio. “Attendiamo di conoscere i testi nel dettaglio per esprimere considerazioni più nel merito dei provvedimenti. Tuttavia, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, possiamo affermare che siamo nati per creare lavoro, ridurre le distanze e l’emarginazione e che quindi questi sono temi su cui dobbiamo misurarci con il governo, con tutta la nostra capacità di fare proposte. I temi della solidarietà e dei diritti sono per noi temi non negoziabili”.

Un ultimo richiamo all’innovazione e alla crescita è arrivato in chiusura dal Presidente di Legacoop Produzione e Servizi Carlo Zini. “Il lavoro deve produrre innovazione e come cooperazione di lavoro abbiamo sempre saputo cambiare in questi decenni, tenendo però l’etica del lavoro come elemento fondamentale. Non quindi la crescita fine a sé stessa, ma crescita per la creazione di condizioni di sviluppo dello scambio mutualistico”.