E45 chiusa, 250mila euro di costi aggiuntivi per le coop dell’autotrasporto - Legacoop Produzione Servizi
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E45 chiusa, 250mila euro di costi aggiuntivi per le coop dell’autotrasporto

Forlì, 25 febbraio 2019 – La chiusura dell’E45 ai mezzi pesanti sta causando danni ingenti alle cooperative dell’autotrasporto di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. La rilevazione effettuata sulle sei principali imprese del settore aderenti a Legacoop Romagna (Consar, Polo, Globo, CTM, CATE e CLT) permette di quantificare le difficoltà in cui versano le aziende che hanno sede in questo territorio in circa 250mila euro di costi aggiuntivi al mese. Nel complesso, infatti, il campione di imprese considerato effettuava ogni settimana oltre 450 viaggi sulla superstrada. Questi attraversamenti ora vengono deviati su percorsi alternativi, con un aggravio di oltre 180mila chilometri. Si tratta di una prima stima parziale e limitata, destinata ad aumentare con l’arrivo della stagione turistica e di quella agricola.

Nei giorni scorsi presso la sede di Forlì di Legacoop Romagna e con l’assistenza degli esperti, fiscali, giuslavoristi e legali di Federcoop Romagna, si è tenuto un primo incontro sulle ricadute economiche alle imprese associate provocate dalla chiusura della E45.

In tale sede è stata elaborata una serie di proposte relative agli interventi di sostegno necessario per supportare le imprese e veder attuati interventi di reale sostegno. Legacoop Romagna chiede un pacchetto di esenzioni e riduzioni fiscali, in modo particolare su lrap, imposta RCA, addizionali bolli, aliquota INAIL per i dipendenti. Domanda inoltre l’esenzione dei canoni autostradali che si renderanno necessari nei percorsi alternativi alla E45 e la detassazione sui carburanti per le quote dovute agli aumenti di chilometraggio (e quindi di consumo). È urgente attivare un fondo per l’erogazione di contributi alle imprese che, a parità di commesse, vedono aumentarsi i costi delle commesse a causa della maggiorazione chilometrica, del maggior consumo e delle ore guida.

Al fine di evitare che tali interventi vadano a beneficio anche di chi non è colpito dalla chiusura della E45, si propone inoltre che i beneficiari siano le imprese dell’autotrasporto (individuate tramite codici Ateco) aventi sedi operative in Romagna, in grado di produrre, per le commesse per le quali si chiede sostegno, sia il cronotachigrafo sia la fattura di spese forfettarie, quali documenti comprovanti l’avvenuto viaggio. Si ritiene in tal modo di contenere forme di accesso improprio alle misure di sostegno, a vantaggio delle imprese che, responsabilmente, svolgono la propria attività nel pieno rispetto delle normative vigenti.

«Va poi affrontato il tema dei trasporti eccezionali, come ha già denunciato pubblicamente il presidente del Consar, Veniero Rosetti», spiega il direttore generale di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti. «La deregolazione attuale che vede transitare sulle nostre strade mezzi di tonnellaggio insostenibile per la portata delle infrastrutture e dei viadotti provoca seri danni e pericoli alla rete viaria. Servono su questa questione interventi urgenti e rapidi».