End of waste - Sblocca cantieri: norma sbagliata che rischia blocco dell’intero settore del riciclo - Legacoop Produzione Servizi
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End of waste – Sblocca cantieri: norma sbagliata che rischia blocco dell’intero settore del riciclo

Roma, 10 luglio 2019 – Il Consiglio Nazionale della Green Economy, che coinvolge 65 organizzazioni di imprese italiane che operano nell’ambito della green economy, tra cui Legacoop Produzione e Servizi, e il Circular economy network si sono rivolti lo scorso 4 luglio al Ministro dell’Ambiente Costa, al Ministro dello Sviluppo economico Di Maio e ai Presidenti e ai Capigruppo delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, in merito alle recenti modifiche introdotte dallo Sblocca cantieri in materia di End of Waste.

La modifica introdotta dallo Sblocca cantieri al Codice dell’Ambiente, D.Lgs. 152/2006, in materia di cessazione della qualifica di rifiuto dopo adeguato trattamento (End of Waste), – come si legge dalla comunicazione – “congelando le attività di riciclo alle tipologie di rifiuti, alle tecnologie di trattamento e ai tipi di prodotto previsti e regolati da norme di oltre 20 anni fa, costituisce un blocco delle numerose attività innovative che nel frattempo sono cresciute nel settore, degli investimenti in nuovi impianti e nuove attività, con grave ostacolo allo sviluppo dell’economia circolare e alla gestione ambientalmente corretta dei rifiuti“.

Il Consiglio Nazionale della Green Economy e il Circular economy network hanno espresso “serie e motivate preoccupazioni sulle gravi conseguenze che derivano dell’applicazione di tali norme“, e “dichiarando la propria disponibilità ad un confronto su tale materia, avanzano la richiesta di nuovo provvedimento urgente che, anticipando il recepimento della direttiva europea 2018/851, abroghi la norma citata e la sostituisca con il testo dell’art.6 della direttiva” – il quale, in assenza di decreti nazionali, dà alle Regioni la possibilità di integrare le autorizzazioni relative alle attività di gestione dei rifiuti delle quali sono titolari, anche in materia di End of waste – “rafforzato con l’istituzione di un registro nazionale, accessibile e controllabile, dove siano raccolte tutte le autorizzazioni regionali End of Waste“.