MENSE SCOLASTICHE – Cassazione boccia panino da casa. "Vince tutela della qualità e salvaguardia di imprese e lavoratori" - Legacoop Produzione Servizi
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MENSE SCOLASTICHE – Cassazione boccia panino da casa. “Vince tutela della qualità e salvaguardia di imprese e lavoratori”

Roma, 30 luglio 2019 – “Accogliamo con soddisfazione la sentenza della Cassazione che pone finalmente fine alla vicenda del “panino da casa” nelle mense scolastiche”. Con queste parole Legacoop Produzione e Servizi – che rappresenta nel settore della ristorazione collettiva una forza lavoro di quasi 30.000 addetti con un fatturato di oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro – commenta la decisione assunta oggi dalle sezioni unite della Cassazione con cui si decreta che la mensa non è un “diritto soggettivo” e che quindi non è possibile portarsi il pasto da casa in alternativa alla mensa scolastica.

La questione, partita da Torino nel novembre 2014 che si è poi estesa in tutta Italia, aveva generato una situazione di caos nelle mense scolastiche italiane. Fin dall’inizio, Legacoop Produzione e Servizi, al di là delle questioni giuridiche e delle sentenze che si sono susseguite, aveva posto l’attenzione sul tema della qualità alimentare a tutela degli utenti, tutela che solo la refezione scolastica può garantire, oltre a sottolineare i disagi organizzativi che avrebbe comportato la creazione di spazi ad hoc per il consumo del pasto casalingo.

Legacoop Produzione e Servizi, evidenziando come nelle città dove è stato introdotto il doppio sistema si è assistito in questi anni ad un aumento dei costi per le famiglie e alla perdita di posti di lavoro, plaude alla sentenza odierna: “Per noi una duplice soddisfazione, sia per la tutela della qualità alimentare ma anche per la salvaguardia delle imprese e dei lavoratori.”

L’Associazione delle cooperative sottolinea inoltre come il sistema delle mense scolastiche italiane rappresenti un fiore all’occhiello anche in ambito formativo, permettendo di affiancare al consumo dei pasti momenti di formazione sulla cultura alimentare italiana, un sistema che grazie alla sentenza odierna può vedere riconosciuto il suo valore.

“Auspichiamo che con questa sentenza – conclude Andrea Laguardia responsabile settore ristorazione di Legacoop Produzione e Servizi – si possa aprire una discussione per rimettere al centro l’importanza della qualità negli appalti di ristorazione, dove spesso la modalità adottata dalle amministrazioni è quella del massimo ribasso, mettendo a rischio occupazione e qualità dei prodotti forniti”.

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