Recesso Manutencoop: Legacoop Bologna, dissenso profondo sulle motivazioni - Legacoop Produzione Servizi
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Recesso Manutencoop: Legacoop Bologna, dissenso profondo sulle motivazioni

Bologna, 29 maggio 2018 – La presidenza di Legacoop Bologna si è riunita ieri, 28 maggio 2018, per una discussione a seguito della decisione di Manutencoop di recedere dall’associazione. Sono stati invitati e hanno partecipato il presidente nazionale Mauro Lusetti, Giovanni Monti presidente di Legacoop Emilia-Romagna e Alberto Armuzzi, presidente regionale di Legacoop Produzione e Servizi.

Al termine della riunione, la presidenza di Legacoop Bologna ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Prendiamo atto della decisione di Manutencoop di recedere da Legacoop, ma dissentiamo profondamente dalle ragioni di merito che hanno portato a motivazione della delibera di recesso. Al contrario di quanto dichiarato dal presidente di Manutencoop, riteniamo che il modello cooperativo sia tra i più efficaci per affrontare le sfide del mercato, perseguendo gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile. Le imprese cooperative, anche durante la crisi, hanno accresciuto il numero di occupati, potenziato la propria presenza nei settori strategici, sostenuto la nuova imprenditorialità in settori emergenti e in territori a basso tasso di sviluppo. Questi sono dati incontrovertibili.

Attraverso gli strumenti finanziari di sistema e grazie alla disponibilità solidale delle sue imprese, la cooperazione è riuscita a limitare gli effetti della crisi, sia sui soci lavoratori che sui soci prestatori. A questi strumenti ha avuto accesso nel corso del tempo anche Manutencoop. Per lo sviluppo della propria attività, Manutencoop ha scelto una strada simile a quella di molte altre cooperative, come testimoniato dal numero crescente di SPA a controllo cooperativo e dalla loro rilevanza imprenditoriale ed economica. In questo modello non c’è nulla che sia stato bollato come eretico.

Le relazioni tra Legacoop e le cooperative aderenti sono regolate dai principi di responsabilità, reciprocità e partecipazione. Questo implica l’impegno di tutti ad utilizzare le sedi di confronto in maniera attiva. Purtroppo da tempo i rappresentanti di Manutencoop hanno rinunciato a partecipare agli organi e alle sedi di confronto di Legacoop, privilegiando l’uso dei media per esternare il proprio pensiero sul mondo cooperativo. Legacoop ribadisce la propria autonomia e quella delle imprese associate. E’ necessario tuttavia ricordare che tale autonomia richiede un surplus di responsabilità da parte di tutti i dirigenti.

Legacoop è un sistema aperto e tale rimarrà.

Saremo sempre a disposizione dei soci cooperatori e delle imprese che oggi o nel corso del tempo decideranno di dialogare con la propria associazione di riferimento.

Abbiamo a cuore il destino delle imprese cooperative, ci sentiamo responsabili nei confronti di soci, dipendenti e generazioni future”.