Al via Cooperazione digitale, l’intervista a Giancarlo Ferrari (Fondazione PICO): grande opportunità

Al via Cooperazione digitale, l’intervista a Giancarlo Ferrari (Fondazione PICO): grande opportunità

Al via Cooperazione Digitale, progetto cui partecipa la Fondazione PICO e realizzato da Alleanza delle Cooperative Italiane e Google.org per favorire con contributi a fondo perduto lo sviluppo di imprese cooperative e non profit italiane attraverso la transizione digitale.

L’iniziativa vede in questi giorni il lancio di una prima manifestazione di interesse che mette a disposizione 1 milione di euro di contributi a fondo perduto per consulenza, formazione e acquisto di beni e servizi per la digital transformation.

Ma come funziona in dettaglio? Lo abbiamo chiesto a Giancarlo Ferrari, Presidente della Fondazione PICO, il Digital Innovation Hub di Legacoop nazionale, nato con il contributo di Coopfond per aiutare le cooperative italiane a gestire la trasformazione digitale.

Domanda: Innanzitutto: cos’è Cooperazione Digitale, e qual è il ruolo della Fondazione PICO?

Ferrari: Cooperazione Digitale è un progetto pluriennale realizzato da Alleanza delle Cooperative Italiane e Google.org (la divisione filantropica di Google) volto a promuovere e favorire la crescita, la modernizzazione e lo sviluppo di centinaia di  cooperative e non profit italiane attraverso l’innovazione e la transizione digitale.

L’importanza dell’iniziativa è evidenziata dal fatto che viene finanziata con un contributo da 3,5 milioni di euro, la più alta somma erogata da Google.org in Italia a supporto di progetti e imprese sociali; con la prima manifestazione di interesse mettiamo da subito a disposizione 1 milione di euro. 

La realizzazione del progetto ha richiesto mesi di preparazione e ora siamo finalmente pronti per supportare con entusiasmo e competenza centinaia di imprese, sia cooperative che no profit, dando precedenza in questa fase iniziale alle aderenti Legacoop.

fondi e i progetti sono gestiti dall’Associazione Economia Sociale Digitale, un apposito Hub costituito da Alleanza delle Cooperative e partecipato anche dalla Fondazione PICO, che ne rappresenta uno dei motori principali.

Come PICO infatti mettiamo a disposizione le competenze dei Nodi PICO – le sedi territoriali attraverso cui eroghiamo servizi – e di partner certificati per accompagnare le imprese nella valutazione della propria maturità digitale e delle proprie esigenze, oltre che nello sviluppo dei progetti realizzabili (anche in rete con altre aziende).

I nostri partner – che chiamiamo “imprese trasformatrici” – sono realtà provenienti prevalentemente dal mondo cooperativo e sono stati individuati sulla base di appositi criteri di legalità comprovata esperienza pluriennale nello sviluppo di tecnologie, progetti e servizi innovativi e digitali. Tra essi risultano importanti centri di innovazione digitale e sviluppo tecnologico, oltre a software house cooperative, agenzie digitali e di consulenza, startup e società high-tech con specializzazioni verticali (ad esempio l’agricoltura e i servizi culturali). Attualmente sono 20, ma siamo sempre aperti a nuove collaborazioni.

DCosa può fare un’impresa interessata a partecipare?

F: per permettere a tutte le imprese di avere le informazioni necessarie e di contattarci abbiamo organizzato per Il‌ 4 agosto ‌alle‌ ‌ore‌ ‌14:30 un apposito appuntamento online: ‌“Trasformazione Digitale – trasforma il business della tua cooperativa con il progetto Cooperazione Digitale”. Nel corso del webinar, in particolare, approfondiremo le opportunità e le modalità di accesso della prima manifestazione di interesse del progetto che, come anticipato, mette a disposizione delle imprese 1 milione di euro per la digital trasformation.

L’evento è aperto alle imprese di ogni dimensione e settore produttivo, e‌ ‌sarà‌ ‌trasmesso‌ ‌sulla‌ ‌piattaforma‌ ‌Zoom. Per partecipare ‌è‌ ‌necessario‌ registrarsi a questo link.

Sul nostro sito è poi già disponibile una pagina dedicata al progetto con tutti i riferimenti utili, oltre a contatti e domande frequenti.

DChe risultati attende PICO da questo progetto?

F: ci aspettiamo una grande partecipazione – è il caso di dire – “cooperativa”.

Sin dalla sua nascita la Fondazione si è impegnata nell’accompagnare le piccole e medie imprese cooperative aderenti a Legacoop nella gestione delle fasi di trasformazione digitale: questo progetto è dedicato a loro, soprattutto alle realtà che intervengono in aree svantaggiate, i workers buyout, le cooperative di comunità e sociali.

Nel corso di costanti attività di sensibilizzazione, formazioneincontri anche one to one abbiamo riscontrato tanta curiosità ed entusiasmo ma anche timore verso il cambiamento. Cooperazione Digitale nasce proprio dall’ascolto delle esigenze delle imprese, per fornire loro sia risorse economiche che processi di sviluppo verticale e di accompagnamento personalizzato.

Inoltre abbiamo perfezionato il nostro assessment, un processo di diagnosi e  misurazione della maturità delle imprese in grado di fornire uno stato dell’arte completo dell’azienda e tutti i possibili percorsi che potrebbe intraprendere per rinnovarsi.

DCooperazione e digitale sono dunque un connubio possibile?

F: Il digitale rappresenta un’importante opportunità per sostenere la competitività delle imprese e sviluppare servizi innovativi in grado di generare valore per cooperatrici, cooperatori e comunità di riferimento.

Proprio per questo con la Fondazione PICO stiamo lavorando per diffondere una cultura dell’innovazione digitale presso le cooperative italiane: abbiamo siglato importanti partnership con imprese, Atenei, Competence Center, tanto da essere risultati vincitori nella nostra partecipazione ai Poli europei per l’innovazione digitale, cui spetterà il compito di sostenere le micro e PMI di tutti gli Stati comunitari nelle diverse fasi di trasformazione tecnologica e innovativa.

Il lavoro di PICO, in questa direzione, è sostenuto anche dal nostro Comitato Scientifico e Advisory Board, composti da 20 accademici provenienti dalle principali Università italiane specializzate in sviluppo tecnologico. Attualmente sono al lavoro su ricerche e linee guida concrete riguardo a temi per noi rilevanti quali: piattaforme digitali cooperative, gestione condivisa dei dati e cultura imprenditoriale innovativa. Contiamo di presentare i risultati finali entro la fine del 2022.

Inoltre, per rafforzare il nostro impegno nel sostenere la cooperazione digitale, abbiamo contribuito attivamente alla stesura di un manifesto programmatico firmato da Alleanza delle Cooperative Italiane e Google.org.

D“Digitalizzare per cambiare l’Italia cooperando” è il titolo del manifesto. Quali impegni dichiara di raggiungere?

F:  Riteniamo da sempre che l’innovazione non possa essere fine a se stessa ma che, per essere tale, debba essere replicabile, sostenibile e in grado di aiutare le persone.

Abbiamo voluto tradurre questo nostro approccio in impegni concreti, per portare anche nel digitale i valori cooperativi e quindi contribuire sviluppare piattaforme digitali aperte e in grado di generare valore condiviso, facilitare l’inter-operatività delle imprese e quindi alimentare il principio di cooperare tra cooperative; soprattutto, generare nuove opportunità per giovani, donne, immigrati e soggetti disagiati, promuovendo modelli di impresa innovativi che siano in armonia con gli individui e i territori.

Insomma: cambiare l’Italia cooperando grazie al digitale.