ANAC – Pubblicato Bando tipo n. 1 per le gare telematiche

Roma, 15 dicembre 2021 – L’Autorità nazionale anticorruzione ha approvato con delibera n. 773 del 24 novembre 2021 il Bando tipo n. 1  “Procedura aperta telematica per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo“.

La delibera introduce quindi il Bando digitale tipo, partendo da forniture e servizi sopra soglia Ue nei settori ordinari (ma applicabile anche ai lavori ove compatibile) e dando così il via alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti effettueranno d’ora in avanti ogni affidamento.

“Il Decreto legislativo n. 50/2016 (di seguito Codice) dispone che «L’ANAC, attraverso linee guida, bandi-tipo,
capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati, garantisce la
promozione dell’efficienza, della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti» (articolo 213, comma 2) e che
«successivamente alla adozione da parte dell’ANAC di bandi tipo, i bandi di gara sono redatti in conformità agli
stessi» (articolo 71), precisando ulteriormente che «le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano
espressamente in ordine alle deroghe al bando tipo» (ibidem).
In attuazione delle predette disposizioni l’Autorità ha deciso di adottare un disciplinare di gara per procedure
totalmente digitalizzate, aventi ad oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari
o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa
secondo il miglior rapporto qualità/prezzo (di seguito Bando Tipo o Disciplinare).
Il documento è stato predisposto alla luce della normativa oggi vigente (in particolare decreto legislativo n.
50/2016; decreto legislativo n. 56/2017; decreto legge n. 32/2019, convertito in legge n. 55/2019; decreto
legge n. 76/2020, convertito in legge 120/2020; decreto legge n. 77/2021, convertito in legge 108/2021;
decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/21) e tiene conto sia delle prescrizioni contenute nelle
diverse Linee guida adottate dall’Autorità e tutt’ora in vigore, sia delle pronunce della Corte di Giustizia sia degli
orientamenti della giurisprudenza nazionale”.