Appalti, Anac chiarisce: aggiornamento prezzi materiali possibile anche nei contratti in corso d’opera non legati al PNRR

Roma, 20 settembre 2022 – L’aumento significativo del costo dei materiali necessari alla realizzazione di un’opera causato da circostanze impreviste e imprevedibili può determinare modifiche dei contratti d’appalto in corso di validità anche se non specificamente riferiti all’attuazione del Pnrr. A chiarirlo due note dell’Autorità nazionale anticorruzione pubblicate sul sito e firmate dal presidente Giuseppe Busia: si tratta di due pareri inviati ad altrettanti consorzi di bonifica che chiedevano inoltre la possibilità di procedere a una variazione di prezzi di alcuni materiali da costruzione non inclusi nei decreti adottati in proposito dal ministero delle Infrastrutture.  Il Mims rileva le variazioni superiori all’8% dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi, ma se un materiale non è compreso nell’elenco non si può procedere alle compensazioni previste dalla norma: l’elenco è tassativo. 

Anac ha ricordato anche l’intervento del legislatore che include tra le circostanze impreviste che possono determinare la modifica dell’appalto anche quelle che alterano in maniera significativa il costo dei materiali necessari alla realizzazione dell’opera (dl 36/2022 sul Pnrr). “Ancorché si tratti di una previsione specificamente riferita all’attuazione del Pnrr alla stessa può essere assegnata valenza generale”, viene specificato, quindi anche a circostanze “impreviste ed imprevedibili che alterano in maniera significativa il costo dei materiali necessari alla realizzazione dell’opera” (qui la pagina con i pareri).

Ad ogni modo, viene poi sottolineato in un parere trasmesso all’Arma dei Carabinieri, la revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture è consentita solo se prevista nei documenti di gara “in clausole chiare, precise e inequivocabili“.