Assemblea LPS: serve stabilità di governo per sostenere la ripresa; le cooperative prevedono crescita del 9% nel 2021 e aumento dell’occupazione nei prossimi sei mesi

Bologna, 6 ottobre 2021 – Aumento del valore della produzione del 9% nel 2021, metà delle imprese associate che renderanno strutturale lo smart working e pieno sostegno alla decisione del governo sul green pass nei luoghi di lavoro per contrastare la diffusione del coronavirus ma facendo chiarezza su alcuni aspetti operativi e sulla responsabilità del datore di lavoro in tema di privacy.

Sono i principali elementi emersi nel corso dell’Assemblea annuale di Legacoop Produzione e Servizi, che si è svolta il 6 ottobre a Bologna, presieduta da Liana Ciccone, Presidente di Citigas.

Tra le cooperative associate la ripresa è in atto: i tassi di crescita maggiore previsti per il 2021 si registrano nei settori della ristorazione (+19%), industria (+11%), progettazione e ingegneria (+10%).

“In questa fase le imprese hanno bisogno di stabilità istituzionale per poter cogliere al meglio le opportunità del Pnrr – ha dichiarato Gianmaria Balducci, Presidente di Legacoop Produzione e Servizi – I cambi di governo, che abbiamo avuto anche durante la pandemia, generano instabilità e frenano le imprese. Per questo auspichiamo che il sistema politico si impegni a garantire stabilità sino alla fine della legislatura, nella primavera del 2023. I segnali positivi registrati nel primo semestre e le ulteriori prospettive di crescita nei prossimi sei mesi confermano la forte capacità di reazione della cooperazione nel rilanciare l’economia e l’occupazione, capacità minacciata però dalla carenza di materie prime e dall’incremento del costo dell’energia che rischiano di compromettere la ripresa del paese. Affinché la ripresa coinvolga tutto il sistema imprenditoriale e non sia appannaggio soltanto di imprese strutturate di medio-grande dimensione, – sottolinea Balducci – è inoltre necessario supportare e promuovere, ovunque sia possibile, processi di collaborazione e integrazione tra le cooperative. Il 95% circa delle 2.400 imprese associate ha valori della produzione inferiori ai 5 milioni di euro, ed è in questa fascia che si collocano le maggiori difficoltà di crescita e salvaguardia dell’attività imprenditoriale e dell’occupazione; questo sottolinea l’importanza di agire sul tema della crescita dimensionale, naturalmente però attraverso processi appropriati che non siano sommatoria di volumi e debolezze, come sostenuto da anni dall’Associazione”.

“Pensiamo inoltre che occorra davvero lavorare ad un patto, ad un accordo tra tutte le forze economiche e sociali, insieme alle Istituzioni, affinché questa possa rappresentare una fase di crescita e progresso per tutti: il più possibile inclusiva, equa e sostenibile. Una fase – conclude Balducci – in cui ci auguriamo vengano accantonate le pulsioni stataliste che si sono manifestate in questi ultimi anni, le spinte a riportare nel pubblico e a reinternalizzare soprattutto alcune tipologie di servizi (con il caso limite delle pulizie scolastiche): questa tendenza non porta a maggiore efficienza ed efficacia; bisogna sviluppare serie politiche di procurement pubblico, non basate sulla ricerca spasmodica della riduzione dei costi, ma tese a valorizzare affidabilità e qualità”.

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati dal Responsabile Area Studi Legacoop Mattia Granata anche dati sull’andamento dell’occupazione, sulla base di un’indagine condotta tra 105 cooperative associate: nei prossimi sei mesi, il 29% delle cooperative di Legacoop Produzione e Servizi prevede un incremento dell’occupazione, mentre il 61% del campione prevede stabilità. I maggiori incrementi occupazionali sono previsti nei settori della progettazione, industria e costruzioni.

La grande opportunità rappresentata dal Recovery fund e le diverse difficoltà collegate alla sua attuazione sono state al centro della riflessione della tavola rotonda introdotta da un’illustrazione della struttura del PNRR a cura di Giorgia Aresu di KPMG. Moderati da Stefania Battistini – Giornalista TG1 RAI, protagonisti della tavola rotonda: Giorgio De Rita – Segretario Generale CENSIS, Vincenzo Colla – Assessore allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro e Formazione della Regione Emilia-Romagna, Francesca Puglisi – Capo Segreteria Tecnica del Ministero dell’Istruzione, Annalisa Casino – Presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop e Paolo Barbieri – Vicepresidente Vicario Legacoop Produzione e Servizi e Presidente CPL CONCORDIA. L’ampia portata delle azioni da mettere in campo, assolutamente fuori dall’ordinario rispetto a quanto visto dal secondo dopoguerra, dovrà superare i limiti presenti nel nostro apparato pubblico e anche i ritardi del sistema produttivo, è quanto emerso dal confronto, sottolineando altresì il ruolo estremamente utile dei cosiddetti “corpi intermedi” nella fase pandemica e per il prossimo futuro. Centrali per tutti i temi dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento scolastico, anche ai fini di una maggiore presenza delle donne nel mondo del lavoro.

L’Assemblea ha visto inoltre gli interventi di alcuni cooperatori su tematiche di particolare interesse per vari settori di attività in cui operano la moltitudine di imprese associate. Il Vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi, nonchè Presidente di Camst Francesco Malaguti ha posto l’accento sui temi della sostenibilità e dell’innovazione e sull’importanza di sapere coinvolgere nei processi lavoratrici e lavoratori. Sul ruolo chiave che digitalizzazione, transizione ecologica e transizione umana possono giocare nel futuro per migliorare l’occupazione e aumentare i posti di lavoro si è invece soffermato Paolo Mongardi, Vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi e Presidente di Sacmi. L’importanza del ruolo dei consorzi viene ribadita dal Presidente del Consiglio di Gestione del Consorzio Integra, Aldo Soldi, che esorta a lavorare per un proselitismo cooperativo, per dare vita a nuove imprese grazie alle esperienze dell’associazione settoriale e di tutto il movimento cooperativo. Un incitamento affinché venga affrontato il tema della formazione professionale a tutti i livelli è giunto dalla Presidente della Cooperativa Archeologia Susanna Bianchi, sottolineando le difficoltà, inerente il settore dell’archeologia e del restauro, ma trasversali anche ad altri settori, del reperimento di figure professionali. Sul tema del PNRR, il Presidente del Consiglio di Gestione del CNS Alessandro Hinna, evidenzia il ruolo chiave che può giocare il sistema consortile nel coordinamento delle commesse e nella costruzione di partnership nonché in materia di arrangement finanziario, in un’ottica di collaborazione tra cooperative e di massimo coinvolgimento affinché il valore costruito sia al contempo redistribuito. Dello stesso avviso anche il Direttore Generale di Coopservice Palermo Paco Cottone, che ricordando come il 40% dei fondi del Recovery Plan siano destinati al Mezzogiorno, definisce i consorzi quali strumento naturale attraverso cui l’Associazione può supportare le cooperative, sottolineando anche la necessità di superare i limiti progettuali delle PA meridionali. Sulle necessità dettate dalla crisi di reinventarsi ed adeguarsi si è soffermato il Vicepresidente di CLO Servizi Logistici Ettore Autunno, richiamando il DNA cooperativo e i soci quali motore dell’economia cooperativa dove le persone fanno la differenza rispettando le regole e gli interessi comuni investendo in innovazione e patrimonializzazione.

La cooperazione e i suoi valori devono giocare un ruolo chiave nel momento storico eccezionale che stiamo vivendo di crescita e transizione. Le comunità reputano le nostre imprese all’altezza del cambiamento, non possiamo sfuggire”. Il messaggio conclusivo del Presidente di Legacoop Mauro Lusetti, che ha inoltre evidenziato come l’attuale aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia stia complicando l’attività delle imprese e mettendo a rischio la ripresa. “Dobbiamo chiedere al governo di mettere questo tema tra le priorità della sua agenda politica e di sollecitare iniziative a livello europeo“. Sul tema del massimo ribasso ha aggiunto che “non si tratta di un fatto economico, ma culturale. Dietro questi temi c’è la capacità di difendere i diritti dei lavoratori e la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Durante i lavori, delegate e delegati, su proposta del Direttore Fabrizio Bolzoni, hanno proceduto, ai sensi dello Statuto, alla sostituzione dei delegati cessati in corso d’anno e all’integrazione dei componenti la Direzione Nazionale.

Legacoop Produzione e Servizi associa 2.400 tra imprese cooperative e consorzi aderenti che danno lavoro a 150mila persone, fatturando oltre 14.7 miliardi nel 2020 (16 miliardi nel 2019) nei settori delle costruzioni, della logistica e trasporti, dell’industria, delle pulizie e dei servizi integrati, del facility management e dell’ecologia, della vigilanza, dei Beni culturali, della ristorazione, dell’ingegneria e progettazione, del consulting e delle ICT.

Tutta la documentazione dell’Assemblea è disponibile nella sezione del sito dedicata: ASSEMBLEA LPS 2021