Associazioni dell’artigianato e della cooperazione: “No alla delega al Governo in materia di trasporto pubblico non di linea contenuta nel disegno di legge concorrenza”

Roma, 28 giugno 2022 – No alla delega al Governo in materia di trasporto pubblico non di linea contenuta nel “disegno di legge concorrenza”. In assenza di indirizzi politico-legislativi chiari e condivisi, il rischio è che la Camera conceda una sorta di “delega in bianco”, tale da riconoscere al Governo incondizionata discrezionalità nella definizione della nuova disciplina di settore. Per scongiurare salti nel vuoto, occorre definire puntualmente il perimetro d’intervento dell’esecutivo, individuando da subito le priorità per rilanciare la mobilità pubblica dopo due anni di pandemia. Questa, in sintesi, la posizione espressa dai rappresentanti di Confartigianato Taxi, Cna Fita Taxi, Confcooperative e Legacoop Lavoro e Servizi nella riunione odierna presieduta dal viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Teresa Bellanova.

Prima di assumere decisioni irrevocabili – hanno precisato i rappresentanti delle organizzazioni – è doveroso avere contezza del quadro di riferimento. Ecco perché è stata rappresentata la duplice urgenza di portare a compimento la realizzazione del registro elettronico nazionale (Ren) e di introdurre le targhe professionali. Attraverso l’annotazione e l’identificazione di chi opera secondo canoni di legge, oltre a offrire il corretto dimensionamento del comparto, si creano le condizioni per sferrare un duro colpo all’abusivismo.

In linea con gli orientamenti espressi dalla Corte di giustizia europeale Associazioni hanno infine sottolineato l’opportunità di regolamentare a fini autorizzativi l’uso delle applicazioni informatiche che si occupano di incrociare domanda ed offerta, valorizzando la funzione sociale di quelle realtà produttive di servizi afferenti al campo dell’artigianato e della cooperazione, in cui tutela del lavoro e rispetto delle regole costituiscono degli incontestabili capisaldi.

Invece che assicurare spazi di mercato non presidiati dalle norme allo spregiudicato agire di multinazionali dell’intermediazione, il Governo dovrebbe semmai raccogliere la suggestione via via emergente nella società di promuovere la progettazione e la realizzazione di una applicazione web quale interfaccia di una piattaforma tecnologica unica nazionale per l’interconnessione di passeggeri e conducenti. Aggregare l’offerta dei tanti soggetti oggi esistenti sul mercato per restituire, lato utenza, univocità e chiarezza nel prenotare il servizio, potrebbe rappresentare un punto di partenza per configurare un moderno sistema della mobilità in sintonia con gli obiettivi del PNRR.