Birra Messina: un caso di community buyout che può far scuola

Messina, 3 settembre 2019 – È nata sei anni fa, grazie al coraggio di 15 ex dipendenti di un birrificio che aveva chiuso i battenti dopo quasi un secolo di attività e diverse traversie proprietarie. E oggi la Cooperativa Birrificio Messina, sostenuta da Coopfond, non solo va avanti, ma ha messo a segno un colpo magistrale: la Heineken ha firmato una partnership con la cooperativa per produrre una birra speciale, la “Birra Messina Cristalli di Sale”, e per la distribuzione di questa e altre birre artigianali della cooperativa attraverso la propria rete in Italia.

Parte da questa buona notizia l’articolo che la rivista online Secondo Welfare dedica ad un workers buyout che è più – spiega – di un semplice workers buyout. Lo è, sostiene l’articolo, perchè protagonisti non solo i lavoratori ma anche la comunità locale, in particolare grazie alla Fondazione di Comunità Messina. Un modello che potrebbe essere replicato, vicino – in realtà – a quello delle cooperative di comunità, importanti per salvare posti ma anche per ridurre solitudine e isolamento sociale.

Ma la parabola del Birrificio Messina è rilevante anche per un altro motivo. Il settore è tra quelli caratterizzato da grandi concentrazioni internazionali e dal ridimensionamento dei vecchi campioni nazionali. E in questo quadro la cooperativa rende vincente un modello diverso e, per farlo crescere, gioca la carte di una partnership con un campione del modello vincente e lo fa senza annacquare né il prodotto né la propria identità. Un caso da studiare e su cui riflettere, capace di raccontare qualcosa che vale ben al di là della loro specifica vicenda.