Camst e Gruppo Hera siglano un patto per la sostenibilità

Bologna, 15 settembre 2020 – Camst e il Gruppo Hera, due realtà che da anni si impegnano per promuovere iniziative nella direzione della sostenibilità, hanno firmato ieri 14 settembre 2020 un protocollo d’intesa per collaborare su progetti indirizzati all’economia circolare e migliorare la qualità della raccolta differenziata, riducendo la quantità di rifiuti prodotti. I punti di ristorazione coinvolti nella fase iniziale sono situati prevalentemente in provincia di Bologna, poi gradualmente il raggio d’azione sarà ampliato anche su altri territori.

L’accordo avrà una durata di due anni e fondamentali saranno anche la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei clienti e del personale di Camst, che saranno i destinatari di campagne ambientali mirate. I numeri coinvolti sono importanti: sul territorio nazionale sono 130 milioni i pasti preparati ogni anno da Camst, mentre 15 mila le persone che vi lavorano. Il Gruppo Hera metterà a disposizione tutta la propria esperienza in campo ambientale: è il 1° operatore nazionale per rifiuti trattati e nel 2019 ha superato il 64% di raccolta differenziata in media, con più di 180 comuni e 3,2 milioni di cittadini serviti. Inoltre è stata la prima utility, e la seconda società in Italia, a entrare a far parte della Fondazione Ellen MacArthur, che raccoglie le realtà più attive su scala globale nella transizione verso l’economia circolare.

Al via progetti pilota di mobilità sostenibile, economia circolare e sostenibilità ambientale

Con questa intesa, Hera e Camst iniziano una collaborazione su progetti pilota specifici, in particolare nel campo della mobilità sostenibile, dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale: il rifiuto organico prodotto nei punti di ristorazione potrà essere utilizzato per la produzione di biometano e compost nell’impianto del Gruppo Hera a S. Agata Bolognese, mentre gli oli vegetali esausti (quelli che rimangono al termine delle preparazioni alimentari ad esempio gli oli di frittura o utilizzati per conservare gli alimenti) raccolti in modo differenziato potranno essere destinati alla produzione di biodiesel, grazie alla partnership siglata dalla multiutility con Eni. Inoltre, saranno realizzati punti per la ricarica elettrica dei veicoli.
Le due realtà collaboreranno per lo studio dei migliori materiali da utilizzare in alternativa alla plastica monouso, coniugando la sicurezza alimentare con il minor impatto ambientale possibile, e su progetti di riciclo della plastica utilizzata nei punti di ristorazione. Previste anche azioni volte a ridurre lo spreco e il riutilizzo dei pasti non consumati. Hera potrà, inoltre, fornire supporto sulle modalità di raccolta differenziata e sul trattamento dei rifiuti prodotti.

Una capillare campagna di comunicazione

Per migliorare e incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti generati nei punti di ristorazione, sensibilizzare sui temi della prevenzione, della corretta gestione dei rifiuti e del loro recupero, saranno sviluppate congiuntamente da Camst e dal Gruppo Hera capillari attività di comunicazione ambientale rivolte sia ai dipendenti che ai clienti.

Tante le azioni già portate avanti da Gruppo Hera e Camst per il recupero delle risorse

Questo accordo si affianca alle numerose iniziative che il Gruppo Hera sta portando avanti sul fronte dell’economia circolare intesa come rigenerazione delle risorse. Tra queste, rimanendo nel campo dei rifiuti, la realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano dai rifiuti organici (prima utility in Italia) a S. Agata Bolognese, e i progetti CiboAmico, FarmacoAmico e Cambia il Finale, che nascono dalla collaborazione con Last Minute Market e alcune onlus del territorio per ridurre gli sprechi, incentivare il recupero e aiutare persone in difficoltà. Questo impegno è riscontrabile anche nei risultati ottenuti che posizionano Hera ai livelli dei paesi europei più virtuosi: nel 2019 il Gruppo ha raggiunto il 72% di riciclo di imballaggi, al di sopra dell’obiettivo dell’Unione Europea fissato per il 2030, mentre la società partecipata Aliplast ha venduto circa 73 mila tonnellate di plastica riciclata.
In Camst, realtà nata a Bologna nel 1945 poi sviluppatasi in tutta Italia e anche all’estero (Danimarca, Germania Spagna e Svizzera), la sostenibilità si riflette lungo tutta la filiera, ad esempio con l’utilizzo di materie prime selezionate da fornitori certificati e in alcuni casi rivolgendosi direttamente al produttore, riducendo così l’impatto ambientale della logistica. Nella detergenza vengono scelti i prodotti con il minor impatto ambientale come gli ecolabel. La lotta contro lo spreco passa dalla collaborazione con diverse associazioni su tutto il territorio nazionale per il recupero del cibo in eccesso e per i più giovani, nelle scuole, è attivo il progetto “Io non spreco bag”, un astuccio termico che incentiva i piccoli fruitori della mensa a recuperare il cibo e riscoprirne il valore. Camst si impegna anche per migliorare l’impatto ambientale dei suoi processi produttivi attraverso la gestione e il monitoraggio delle risorse energetiche utilizzate e dei consumi idrici. Ad esempio, nell’ambito di un progetto iniziato nel 2018 l’azienda ha risparmiato in un anno 20 milioni di litri d’acqua, pari a otto piscine olimpioniche. Tra i progetti più importanti c’è inoltre Life Effige, un programma che ha permesso a Camst di essere la prima realtà a livello europeo a calcolare l’impatto ambientale del servizio di ristorazione scolastica.

La transizione verso un’economia circolare è una sfida prima di tutto culturale, fatta di tante azioni messe in campo con continuità. Questa intesa con Camst ne è un esempio virtuoso. Due grandi realtà che collaborano per portare avanti il cambiamento – commenta Stefano Venier, amministratore delegato del Gruppo Hera -. La nostra economia è ancora troppo lineare, basti pensare che, a livello mondiale, su tutto il materiale classificato come rifiuto, solo l’8,6% viene riutilizzato. Il percorso è senza dubbio complesso e le aziende come Hera e come Camst hanno l’obbligo di dare l’esempio per tutelare l’ambiente e le generazioni future”.

Le partnership tra imprese, costruite su principi, valori e obiettivi condivisi che mettono al centro le persone e il pianeta, sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 – ha commentato Francesco Malaguti, presidente di Camst – “Ogni giorno centinaia di migliaia di persone usufruiscono dei nostri servizi di ristorazione e facility. Il nostro impegno è rivolto a far sì che le nostre attività abbiano un impatto positivo sull’ambiente e generino valore per la collettività. Questo accordo rappresenta un passo importante in questo percorso”.


Gruppo Hera

Il Gruppo Hera è tra le maggiori utility in Italia: opera in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana e Abruzzo, principalmente nei settori ambiente, idrico ed energia. È tra le prime 40 società italiane per capitalizzazione (fa parte dell’indice Ftse Mib) e nel 2019 ha registrato 7,4 miliardi di euro di ricavi e oltre 1 miliardo di Margine operativo lordo. La carta di identità racconta di una realtà fortemente radicata sul territorio, con una grande esperienza che trova le sue fondamenta nelle 11 municipalizzate emiliano-romagnole che si sono aggregate dando vita nel 2002 al Gruppo Hera, e che si è poi sviluppato negli anni in territori prevalentemente contigui fino a collocarlo oggi ai primi posti nel panorama nazionale con più di 9.000 dipendenti.

Camst Group

Camst, cooperativa nata nel 1945 a Bologna, ogni giorno, porta la qualità della sua ristorazione nelle scuole, nelle aziende, negli ospedali, nelle fiere, nei centri commerciali e nelle città, in Italia e all’estero (Spagna, Danimarca e Germania, Svizzera). Unisce al gusto della tradizione culinaria italiana, l’innovazione di una realtà moderna, in continua evoluzione: una realtà che ha radici nel passato, ma guarda sempre al futuro. Nel 2017 Camst Group ha ampliato i propri servizi al facility management per offrire ai clienti un servizio completo. Il gruppo ha un fatturato aggregato di 785 milioni di euro, oltre 15mila dipendenti e 130 milioni di pasti (dati 2019).Per maggiori informazioni su Camst camstgroup.com