Centro Moda Polesano, inaugurato il settimo workers buyout del Veneto

Stienta (Rovigo), 21 novembre 2018 – Prende il via oggi ufficialmente l’attività della cooperativa Centro Moda Polesano di Stienta (Rovigo), il settimo workers buyout accompagnato nel percorso da Legacoop Veneto e primo nato tutto al femminile.

La nuova cooperativa – che ha sede in viale dell’Artigianato 51b e resta attiva nel settore dell’alta moda -, nasce in seguito alla crisi della Cooperativa Polesana Abbigliamento (Capa) grazie alla volontà di 22 ex lavoratrici destinate alla disoccupazione, che con la loro scelta e il loro coraggio hanno così messo in salvo posti di lavoro e al contempo conservato nell’area polesana competenze e imprenditorialità. Lo scorso luglio la nuova impresa ha iniziato la propria produzione: una ripresa dell’attività attesa pure dagli stessi ex clienti, che hanno mantenuto i propri ordini e confermato l’intenzione di lavorare insieme a Centro Moda Polesano. Alle socie lavoratrici si sono aggiunte da subito anche 11 ulteriori lavoratrici dipendenti – per 33 posti di lavoro complessivi della ex Capa salvati – e ulteriori lavoratori sono stati assunti in seguito: oggi la cooperativa vede occupate già 39 persone.

Oltre a loro, assieme a familiari e fornitori, presenti al momento ufficiale di festa e di taglio del nastro i rappresentanti di Legacoop Veneto e nazionale, le istituzioni locali, i sindacati. Accanto alla voce della presidente della nuova cooperativa, Claudia Tosi quelle di Enrico Ferrarese, sindaco di Stienta, Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, Dora Iacobelli, presidente della Commissione Pari opportunità di Legacoop e vicepresidente nazionale di Legacoop, Gianluca Laurini, direttore Settori Manifatturiero e Servizi di Coopfond, Paolo Ferraresi, responsabile Area Nordest di Banca popolare etica, ed Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità della Regione del Veneto.

La crisi e il percorso di ripresa tramite l’operazione di workers buyout

Fondata nel 1962 e operante anch’essa nel settore dell’alta moda femminile, negli ultimi anni Capa è toccata dalle importanti difficoltà del settore e dalla crisi economica generalizzata. Nel marzo 2018 subisce la liquidazione coatta amministrativa. A quella data le lavoratrici sono 43: 35 socie e 8 dipendenti (tutte con contratto collettivo nazionale del comparto tessile, abbigliamento, industria). Alcune di loro lanciano l’idea di costituire una nuova impresa, che raccolga l’eredità di Capa per impedire di disperderne il prezioso know how e, naturalmente, per proteggere l’occupazione: grazie al supporto di Legacoop Veneto, anche con la collaborazione delle parti sindacali locali Cgil, Cisl e Uil, si avvia così il percorso di workers buyout, che si concretizza nella costituzione della nuova cooperativa e nella presentazione di un’offerta di affitto d’azienda con impegno all’acquisto al liquidatore della Capa.

Le 22 socie fondatrici capitalizzano la nuova società attraverso l’anticipo della Naspi, apportando oltre 270mila euro, cui si affianca il sostegno di Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop intervenuto con un finanziamento di 80mila euro, e di Banca Popolare Etica, che crede nel progetto e mette a disposizione una linea di fido di 200mila euro per garantire la disponibilità di liquidità all’impresa.

Fondamentale nel percorso è stata la predisposizione di un attento business plan, che ha contribuito a riportare la produzione a livelli interessanti, tanto che a soli tre mesi dall’avvio dell’attività la nuova cooperativa vede oggi 39 persone al lavoro, in un territorio particolarmente vulnerabile dal punto di vista occupazionale. La previsione del volume d’affari di Centro moda Polesano è di oltre 600mila euro per il 2018 e di oltre un milione e 200mila euro per il 2019.

Il modello veneto di workers buyout codificato da Legacoop Veneto

Quella del Centro Moda Polesano è la settima operazione di wbo accompagnata da Legacoop Veneto. È così dimostrata, ancora una volta, l’importante funzione anticrisi svolta dal sistema cooperativo a beneficio del territorio, in termini sia occupazionali che economici e produttivi. Il modello veneto di workers buyout (wbo) è oggi riconosciuto da più parti come vincente: un vero e proprio strumento di politica industriale, che in particolare per l’importante settore del manifatturiero interviene a salvare un pezzo significativo di economia del territorio.

Le cooperative industriali nate da workers buyout, dal 2010 ad oggi, e seguite da Legacoop Veneto sono: D&C Modelleria e Cooperativa Lavoratori Zanardi nel Padovano, Kuni Sc e Cooperativa Fonderia Dante nel Veronese, Sportarredo Group Sc e Berti Scl nel Veneziano, e ora Centro Moda Polesano nel Rodigino.