CMC di Ravenna approva il bilancio consolidato del Gruppo

Ravenna, 9 maggio 2018 – L’Assemblea dei Soci della CMC di Ravenna ha approvato il Bilancio
Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2017.

Al 31 dicembre 2017 i principali risultati confrontati con quelli al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

  • Valore della produzione: è incrementato di € 55,7 milioni (+5%), passando da € 1.063,2 milioni a € 1.118,9 milioni. In particolare, i ricavi delle costruzioni sono aumentati di € 59,2 milioni, passando da € 1.026,7 milioni a € 1.085,9 milioni, frutto di un incremento di € 80,3 milioni all’estero, che compensa il lieve decremento in Italia di € 21,1 milioni.
  • EBITDA: si registra un incremento di € 19,9 milioni, da € 151,7 milioni a € 171,6 milioni. La redditività è aumentata, facendo registrare un EBITDA Margin pari al 15,3% rispetto al 14,3% al 31 dicembre 2016, dovuto principalmente agli effetti della partenza dei nuovi progetti in Kenya, Filippine e Laos.
  • Utile ante imposte: pari a € 32,8 milioni, registrando un incremento di € 5,8 milioni rispetto a quello relativo all’esercizio 2016 di € 27,0 milioni.
  • Nuove acquisizioni: superiori all’esercizio 2016 di € 499,0 milioni, passando da € 1.124,3 milioni a € 1.623,3 milioni al 31 dicembre 2017 con nuovi importanti contratti, soprattutto all’estero, in particolare in USA, Africa Australe e Africa dell’est, Argentina, Nepal e Filippine. Portafoglio sufficiente per mantenere un rapporto con i ricavi da costruzioni approssimativamente a 3,4 volte.

 

I principali indici economici, finanziari e patrimoniali al 31 dicembre 2017, confrontati con quelli al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

  • Portafoglio ordini: salito a € 3.728,8 milioni confrontato con € 3.425,3 milioni al 31 dicembre 2016, mantenendo una copertura significativa della produzione per i prossimi due anni. Il 75% del portafoglio è costituito da contratti per lavori all’estero.
  • Posizione finanziaria netta rettificata: incrementata di € 94,3 milioni, da € 575,6 milioni al 31 dicembre 2016 a € 669,9 milioni al 31 dicembre 2017. Il rapporto Posizione finanziaria netta rettificata e l’EBITDA passa da 3,79 volte al 31 dicembre 2016 a 3,90 volte al 31 dicembre 2017.

 

“Il nuovo piano industriale 2018-2020 si muove lungo tre principali direttrici. L’estero assumerà un ruolo sempre più importante per C.M.C. e cercheremo di contemperare il giusto mix di rischi tra paesi occidentali e quelli in via di sviluppo– ha confermato Roberto Macrì, Direttore Generale di C.M.C. di Ravenna – Inoltre, cercheremo di mantenere una presenza importante sul mercato italiano sperando che il mercato delle costruzioni possa al più presto vedere una svolta positiva che potrà determinare la crescita delle imprese di settore. L’ultima direttrice ci vedrà protagonisti di una continua riduzione del livello di indebitamento e per far ciò spingeremo sempre di più sulla crescita della nostra realtà”.

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C.M.C. di Ravenna, fondata nel 1901, è tra le principali società di costruzioni italiane, ed opera a livello
internazionale da oltre quarant’anni.
Il Gruppo si è affermato in Italia e nel mondo per la realizzazione di opere nei settori dei trasporti, dell’idraulica, dell’energia, dell’edilizia, dell’ecologia e ambiente nonché in ambito marittimo e portuale.
Tra i principali lavori terminati o in corso di realizzazione negli ultimi anni si ricordano: i lavori per l’adeguamento a 4 corsie della SS 640 fra Agrigento e Caltanissetta, l’ammodernamento della nuova Aurelia a Savona, la costruzione di due lotti della metropolitana di Singapore, in India e in Kenya e le due gallerie stradali della tangenziale di Stoccolma.