Cooperazione a Ravenna per sostenere la CMC: “Governo faccia ciò che è stato fatto per le altre imprese del settore”

Ravenna, 18 luglio 2022 – “Al governo chiediamo che venga fatto per CMC quello che è giustamente stato fatto per altre imprese del settore in crisi: un intervento pubblico, non di assistenza, ma di carattere industriale, per salvare il lavoro delle persone e garantire la continuità di un’impresa che è un patrimonio dell’economia nazionale. Bisogna continuare con determinazione, proseguiremo la mobilitazione insieme alle istituzioni e ai sindacati”.

Così il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti, al termine della manifestazione svolta oggi in piazza del Popolo a Ravenna a sostegno della Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna, che rischia il fallimento.

“Questa mattina – prosegue Mazzotti – abbiamo ribadito al prefetto la necessità di svolgere un’azione forte nei confronti del governo in vista dell’incontro del 20 luglio e di quelli successivi. L’obiettivo è quello di trovare un partner che costituisca una società con la CMC, con un intervento diretto del pubblico, per un’operazione industriale che garantisca il lavoro e la continuità dei cantieri. Il Paese ha bisogno di poter contare ancora su un’impresa che è un patrimonio dell’economia nazionale, del territorio e dei lavoratori. Al prefetto, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata, abbiamo ribadito il fatto che lasciare andare la CMC significa spendere più risorse pubbliche di quante ne servirebbero per il salvataggio, oltre che creare un problema sociale: parliamo di 3.800 lavoratori e migliaia di imprese fornitrici in tutta Italia, per un’impresa che lavora in quattro continenti. Pensiamo ci siano le condizioni per potere riprendere il percorso che era stato avviato e non si era mai concluso, un percorso a cui stiamo lavorando da mesi”.

Presente in piazza anche il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti: “Al prefetto Castrese De Rosa, che ci ha ricevuto e ci ha assicurato il suo impegno, abbiamo ribadito la necessità di un intervento pubblico, così come è stato fatto per altre imprese, per salvare la cooperativa, i suoi 3.800 lavoratori, le 15.000 aziende dell’indotto e il suo grande know-how” ha dichiarato Monti al termine della manifestazione, alla quale ha inviato il proprio sostegno anche Legacoop Nazionale con il presidente Mauro Lusetti e il Presidente di Legacoop Produzione e Servizi Emilia-Romagna Alberto Armuzzi.