Coopstartup: tra i vincitori Smartwear, la tuta da lavoro “percettiva” contro gli infortuni

Reggio Emilia, 4 apriel 2018 – Il bando Coopstartup, lanciato nei mesi scorsi da Legacoop Emilia Ovest e Coopfond, per la nascita di nuove cooperative, costituite da soci in maggioranza under 40, è giunto a conclusione. Dopo un percorso di preselezione in cui i progetti più meritevoli hanno usufruito di un iter formativo per perfezionare il business plan, sono stati selezionate le tre migliori idee di impresa cooperativa. All’effettiva costituzione, i soggetti proponenti riceveranno 15mila euro a fondo perduto.

I progetti vincitori sono OltreFood di Parma (cooperativa di comunità che vede l’apertura di un supermercato partecipativo in Oltretorrente), Dalle stelle alle stalle di Piacenza (fattoria sociale con attività educative e osservatorio astronomico con eventi formativi legati all’agricoltura biodinamica) e SmartWear di Reggio Emilia (produzione di una tuta 4.0 in grado di registrare dati finalizzati alla prevenzione dei rischi per la salute del lavoratore).

SmartWear di Reggio Emilia

Alla base dell’idea, c’è l’innovazione tecnologica più evoluta applicata al lavoro quotidiano delle persone. Smartwear è una tuta percettiva, progettata per cogliere e registrare i movimenti del lavoratore, al fine di prevenire comportamenti scorretti e lesivi dello stato di salute. In un contesto in cui l’età pensionabile continua ad alzarsi e la popolazione ad invecchiare anche sul posto di lavoro, diventa fondamentale assistere le persone affinché possano compiere al meglio le mansioni senza correre rischi e incorrere in infortuni, che secondo i dati Inail tendono ad aumentare con l’avanzamento dell’età.
La tuta è progettata e suddivisa in moduli localizzati su punti sensibili del corpo: schiena, ginocchio, gomito, caviglia, spalla. I moduli sono indossabili separatamente a seconda del lavoro svolto, quindi, applicabili in diverse circostanze.
Il progetto di cooperativa è stato presentato da 4 studenti dell’Università di Modena e Reggio, Dipartimenti di Ingegneria e di Economia, che stanno completando gli studi e che lo scorso anno avevano partecipato al percorso Bellacoopia University promosso ogni anno da Legacoop in collaborazione con Unimore per la sperimentazione del modello cooperativo come modalità alternativa e innovativa di fare impresa.
I presupposti e lo spirito con cui hanno messo a punto questo progetto: “La nostra idea propulsiva è ricollocare l’uomo al centro del nuovo contesto tecnologico determinato dall’Industria 4.0. Non crediamo in un prodotto che sostituisca l’uomo in azienda ma in un lavatore che grazie all’innovazione possa adempiere alla sua mansione in modo sicuro e consapevole”.

Alla presentazione e premiazione erano presenti importanti aziende del territorio che si sono mostrate subito particolarmente interessate al progetto.