CORONAVIRUS – Lusetti: “Welfare, cultura, turismo: servono provvedimenti urgenti per sostenere imprese e lavoratori”

Roma, 25 febbraio 2020 – Prima di tutto la salute. E per tutelarla davvero serve “un riferimento certo: quello che chiediamo innanzitutto è un’unica linea di comando tra Stato e Regioni”. Lo ha detto stamattina ad Agorà, su Rai3, il presidente Mauro Lusetti, aprendo un intervento lungo il quale ha toccato le principali conseguenze che l’emergenza sanitaria ha comportato per le imprese. Tema che sarà oggetto oggi di un confronto con i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Gli effetti – ha spiegato – sono particolarmente pesanti. Nell’industria cultura sono stati cancellati oltre 500 eventi e questo per tante persone vuole dire non avere lavoro. Chiediamo che la cassa integrazione venga estesa anche ai lavoratori della cultura. Nel turismo il danno è fortissimo, con un calo delle prenotazioni pari ad oltre il 40%”.

In Lombardia – ha proseguito – il 75% dei servizi pubblici sono bloccati. Le conseguenze sono gravi per tutte le cooperative che gestiscono il welfare, con 3.500 lavoratori che di fatto sono a casa”. Ma anche la ristorazione scolastica è al palo. “Per i servizi scolastici dai primi di marzo 11mila lavoratori per decreto dovranno essere internalizzati: forse è bene pensare a una proroga fino a fine anno scolastico”.

Capitolo consumi: “Lo svuotamento dei supermercati è irrazionale: non esiste di per sé alcun problema di approvvigionamento. Eppure nelle zone colpite assistiamo ad un aumento dei consumi pari al 50% e nel resto del Paese del 15-20%. Alle autorità chiediamo deroghe ai divieti di circolazione per riuscire a mantenere riforniti i punti vendita”.