Decreto antifrodi, edilizia: bene vincolare l’utilizzo dei bonus edilizi al rispetto dei contratti di settore

Roma, 25 febbraio 2022  – Coro unanime da sindacati, imprese, artigiani e cooperative a favore della nuova norma inserita nel Decreto correttivo antifrodi: così si tutela sicurezza e qualità.

Soddisfatte le associazioni datoriali, i sindacati, gli artigiani e le cooperative dell’edilizia (Ance, Alleanza Cooperative Italiane Produzione e Lavoro – Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, Agci-Produzione e Lavoro, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai edilizia, Confapi Aniem, FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil) per l’importante risultato raggiunto nell’ambito del Decreto correttivo antifrodi in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tra le altre misure, per le lavorazioni edili il riconoscimento dei benefici fiscali è ora vincolato all’applicazione dei contratti collettivi del settore edile, nazionali e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Le nuove norme prevedono, infatti, l’accesso ai benefici per i lavori edili di importo superiore a 70.000 euro solo a imprese regolari e qualificate che, applicando il contratto collettivo nazionale e territoriale dell’edilizia, garantiscono ai lavoratori adeguate tutele in termini di salario, formazione e sicurezza sul lavoro. Inoltre, l’indicazione dello stesso limite di importo a cui già si applica la verifica della congruità dell’incidenza della manodopera nei cantieri rafforzerà i sistemi di controllo favorendo il contrasto al lavoro irregolare.

Puntare sulla selezione delle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere, è un passo importante che consente di favorire il raggiungimento di standard di qualità e di sicurezza nei cantieri e una maggiore trasparenza e una leale concorrenza tra gli operatori del mercato.

Si tratta di una richiesta che imprese, sindacati e cooperative avevano avanzato da tempo al Governo proprio a tutela delle tante imprese sane, dei lavoratori e dei cittadini che stanno usufruendo dei bonus edilizi e in particolare del superbonus 110% in quanto strumento importante per la crescita del settore e del Paese in chiave di sostenibilità e di sicurezza.  Con queste correzioni apportate al decreto si garantiscono più controlli e misure antifrode senza bloccare i cantieri.