Dialogo sociale, regolazione e diritti dei rider al Workshop italiano del Progetto WINS

Nell’ambito del progetto WINS – Workers’ Involvement in Social Economy Enterprises, Legacoop Produzione e Servizi, in collaborazione con CISL nazionale, partner italiani del progetto finanziato dalla Commissione Europea e incentrato sul tema del rafforzamento del dialogo sociale, hanno organizzato il 5 novembre 2021 il workshop online “Dalla gig economy alle cooperative territoriali di rider: il ruolo del dialogo sociale nella costruzione di un modello alternativo di lavoro e di impresa”.

 

I lavori sono stati aperti da Francesca Montalti, Responsabile del settore industriale di Legacoop Produzione e Servizi che ha introdotto la tematica focus dell’incontro: l’evoluzione del mondo del lavoro, affrontato nello specifico in relazione al tema della gig economy e agli effetti dello sviluppo delle tecnologie digitali. “La domanda che ci poniamo in questa sede – ha affermato Francesca Montalti – è se il modello cooperativo possa rappresentare una risposta a questo fenomeno, in grado di arginare gli effetti negativi e distorsivi del mercato del lavoro dovuti alla disintermediazione delle relazioni e abilitare la capacità di dare nuove risposte ai bisogni di consumatori, utenti ed intere comunità, emersi ancor più durante la pandemia, con modalità in grado di tutelare e garantire la qualità del lavoro e i valori su cui si fonda il modello di impresa cooperativa”.

Come sottolineato da Gianluca Pastorelli, Presidente di Diesis, la tematica della transizione digitale, insieme allo strumento dei workers buyout, è tra i temi portanti del progetto WINS, di cui Diesis è capofila. “La transizione digitale – sottolinea Pastorelli – rappresenta, insieme a quella ambientale, la direzione verso cui si sta muovendo l’Europa, così come i diversi Paesi membri. In questo contesto è importante che la cooperazione italiana, oggi ancora poco visibile, porti la propria esperienza sul panorama europeo”.

Attraverso il racconto di esperienze di casi in Italia e in Europa, la partecipazione di esperti del mondo della cooperazione, del sindacato e dell’economia delle piattaforme, il workshop ha affrontando nello specifico il tema del servizio di delivery e della logistica urbana, ambito nel quale esiste un ruolo determinante delle grandi piattaforme big tech, ma dove stanno anche emergendo le prime esperienze di cooperazione.

La prima sessione dei lavori si è focalizzata sulle esperienze italiane in questo ambito di attività, partendo dal caso di Cyclologica, presentato dal Presidente Carmine Arvorio, cooperativa fiorentina di ciclofattorini nata nel 2019 con il supporto di Legacoop e di Coopfond attraverso il progetto Coopstartup e l’esperienza, presentata da Fabrizio Creston, Operatore Confederale Cisl Verona, di Food for me, cooperativa veronese di rider operante nell’ambito del food delivery, nata nel 2019 da un intervento di Cisl, con il supporto di Confcooperative. Due esperienze territoriali che hanno fatto del loro legame con il territorio e con la comunità un punto di forza strategico, apportando ad un lavoro tradizionale un’innovazione organizzativa e strumentale in grado di svolgere un servizio di logistica di città e sostenibile. Esperienze diverse che vogliono rispondere alle nuove esigenze della collettività e che, come sottolineato dal Responsabile del settore Produzione e Servizi di Legacoop Toscana Olmo Gazzarri , hanno fatto emergere con la loro nascita la necessità di comprendere come inquadrare al meglio i diritti di base dei lavoratori del settore attraverso un fondamentale dialogo sociale. Necessità ribadita anche da Erika Caparrini, Segreteria Confederale Cisl Firenze e Parto, che ha evidenziato l’importanza del confronto tra parti sociali per migliorare il mondo del lavoro e comprendere come conciliare le esigenze delle piccole imprese e della cittadinanza, rispettando l’impatto sociale, ambientale e lavorativo delle persone.

La seconda sessione dei lavori è stata dedicata al panorama europeo con l’intervento di Francesca Martinelli, Fondazione Centro Studi Doc, che partendo dalla definizione di piattaforma digitale e di piattaforma cooperativa, ha poi illustrato i casi di studio europei dai quali sono emerse le strategie e le condizioni che possono decretare il successo e la sostenibilità nel tempo delle cooperative di rider e di ciclo-fattorini, per concludere con gli sviluppi della regolazione europea che culmineranno nell’attesa pubblicazione della proposta legislativa della Commissione Europea prevista per l’8 dicembre 2021 con l’obiettivo di produrre una direttiva entro il 2022.

L’ultima sessione, moderata da Francesco Lauria, Centro Studi Cisl, ha affrontato la tematica della regolazione dei diritti dei rider in Italia, attraverso gli interventi di Daniele Conti, Responsabile del Settore Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi, che ha illustrato il percorso che portato il 2 novembre 2020 alla firma del protocollo sui rider da parte delle parti sociali e come questo protocollo è stato poi integrato all’interno del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Trasporto, Merci e Logistica all’articolo 11 comma 6 e di Gianluca Bianco, Coordinatore Dipartimento Contrattazione CISL Nazionale, che ha invece illustrato il protocollo firmato da Just Eat e dai sindacati confederali.

In conclusione dei lavori, Fabrizio Bolzoni, Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, ha ribadito i punti di contatto emersi tra associazioni cooperative e sindacati che auspicano un lavoro comune delle parti sociali sia nella sfera dei diritti dei rider e dei ciclofattorini sia in altri ambiti di attività dove ricorrono queste tematiche, seppur con le loro specificità.

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