ETICAE a Bruxelles all’evento di CECOP “What future for youth at risk of exclusion?”

Bruxelles, 23 novembre 2018 – Lo scorso 20 novembre 2018 la cooperativa ETICAE – Stewardship in Action, ha partecipato all’evento “What future for youth at risk of exclusion?”. L’incontro organizzato a Bruxelles da CECOP – Confederazione Europea delle Cooperative industriali e dei servizi – si è concentrato sulle difficoltà che i giovani, rispetto ad altri gruppi, incontrano per entrare nel mondo del lavoro all’interno dei confini dell’Unione Europea. Infatti, è stato più volte affermato e sottolineato che il rischio di povertà e di esclusione sociale sono molto più alti per questa categoria rispetto alle altre. Inoltre, le discriminazioni e, più in generale, la disuguaglianza nei rapporti di lavoro o nell’accedere al mercato del lavoro non si segnalano solo all’interno della macro-area giovanile ma si fanno più incisive quando si analizzano i dati delle sotto-categorie (giovani donne, giovani LGBT, giovani disabili, giovani di minoranze etniche, giovani provenienti da famiglie povere, ecc.).

La conferenza, quindi, ha fornito l’opportunità di presentare il ruolo delle imprese cooperative (sociali e di lavoro) nel combattere l’esclusione dei giovani nell’Unione Europea. In particolare, dopo una breve introduzione di Diana Dovgan (Segretaria Generale CECOP) e una panoramica sulla situazione attuale dei giovani europei presentata da Stephanie Beecroft (Responsabile del Team Advocacy e Policy per il Forum Giovanile Europeo – EYF), l’evento si è sviluppato su due sessioni.

La prima sessione si è concentrata sull’inclusione sociale dei giovani all’interno delle cooperative attraverso l’occupazione. Insieme alle tre testimonianze provenienti da due paesi scandinavi (cooperativa Urkraft in Svezia e cooperativa Hustomrerne in Danimarca) e dal Belgio (cooperativa Molenbike), hanno partecipato alla tavola rotonda anche Elodie Fazi (Responsabile del Team sull’occupazione giovanile, DG Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione Europea) e Amana Ferro (Senior Policy Officer per il Network Europeo contro la Povertà – EAPN). Le parole chiave emerse durante questo primo dibattito possono essere riassunte in opportunità, formazione e confronto con tutte
le istituzioni. Infatti, le buone pratiche presentate hanno sottolineato l’importanza di stabilire un rapporto stretto sia con i giovani che con gli enti con cui la cooperativa si confronta quotidianamente. Inoltre, è emerso chiaramente che percorrere strade alternative alla gig economy o alla cosiddetta sharing economy, presentando un progetto concretamente democratico e partecipato, è possibile e sostenibile.

Al termine del pranzo in cui si è avuto modo di fare networking con gli altri partecipanti, l’evento è ripreso con la seconda sessione. A differenza del primo tavolo di discussione, questa seconda sessione ha presentato il lavoro che le cooperative svolgono per l’inclusione sociale attraverso l’erogazione di servizi di base ai giovani (spesso in situazioni di grave disagio o provenienti da situazioni a rischio di emarginazione sociale ed economica). Tra le esperienze presenti, due cooperative sociali italiane: la cooperativa sociale Camelot (che presto si fonderà con la cooperativa Cidas) e la cooperativa sociale Kirikù del progetto Zattera Blu. Insieme a loro, Sara Fernandez della cooperativa spagnola Ateyavana e due rappresentanti delle istituzioni europee: Raquel Cortes Herrera (Vice Direttrice dell’Unità su Disabilità e Inclusione nel DG Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione Europea) e Nikita Sanaullah (Policy Officer sull’inclusione sociale per il Forum Giovanile Europeo – EYF). Tante le considerazioni emerse anche in questa seconda tavola rotonda. Tra tutte, la possibilità di affrontare l’inclusione sociale percorrendo percorsi molto diversi tra loro: puntando ad una maggiore concentrazione dell’attività di impresa o, al contrario, investendo in piccole realtà ben radicate all’interno del territorio. Di fondamentale importanza, il supporto delle istituzioni locali e nazionali che, in quest’ultimo periodo, si sta indebolendo e che potrebbe rappresentare un grande pericolo per tante realtà coinvolte in attività di inclusione e integrazione sociali.
Ha raggiunto la tavola rotonda anche Brando Benifei, Membro del Parlamento Europeo (Italy, S&D), che ha auspicato un grande supporto per il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+) che garantirebbe ulteriori risorse da investire in progetti simili a quelli presentati durante la giornata.
L’evento si è concluso con il breve intervento del Presidente CECOP Giuseppe Guerini, il quale ha ringraziato tutti i partecipanti per esser stati presenti e ha sottolineato che nell’attuale mondo del lavoro in rapida trasformazione, l’impresa cooperativa è la forma di impresa che garantisce inter-generazionalità e maggiori opportunità per tutte le categorie di giovani. Infine, il Presidente Guerini ha sottolineato l’importanza delle prossime elezioni europee nel 2019 chiedendo un coinvolgimento attivo, ognuno nel suo piccolo, a tutti i presenti.