Formula Ambiente: investimenti per tutelare l’ambiente

Roma, 7 giugno 2021– Economia circolare e igiene ambientale: un binomio virtuoso che potrebbe diventare un volano per tutto il Paese grazie agli investimenti del Recovery plan. «In questo momento storico il settore dell’ambiente è una delle realtà che ha più bisogno di investimenti importanti sulla rete impiantistica, che su buona parte dell’Italia è obsoleta o insufficiente» spiega Marcello Rosetti, direttore generale di Consorzio Formula Ambiente e amministratore unico di Formula Ambiente spa. Da questo punto di vista Recovery plan, aggiunge «potrebbe essere una grande risorsa per ammodernare il settore, per dare ai cittadini e alle nostre comunità servizi adeguati, perimetrati bene e con l’impatto ambientale migliore che si può».

Ma la preoccupazione, «che stiamo ponendo un po’ in tutti i tavoli e che accomuna tutti gli operatori, è che c’è il rischio che questo settore rimanga completamente escluso dall’accesso a questi fondi. E non ci sono risorse dal mondo dei privati ma neanche contributi nazionali ed europei». Da una parte c’è il bisogno di ripensare alle modalità in cui riorganizzare una rete impiantistica nazionale e dall’altra ripensare anche quali sono i contenuti delle gare per l’affidamento della gestione dei rifiuti. «Noi emiliano-romagnoli – continua Rosetti – abbiamo già vissuto l’esperienza delle gare di concessione organizzate dall’agenzia regionale, con un orizzonte temporale lungo e un bacino territoriale importante. Anche in giro per Italia avremmo bisogno di gare con dei bacini corretti, non troppo piccoli ma neanche troppo grandi, mentre esistono ancora gare fatte dai comuni di 1.000 abitanti. Da questo punto di vista – aggiunge Rosetti – occorrerebbe un perimetro più corretto e ragionare sempre di ciclo integrato dei rifiuti, e non di uno spezzatino di servizi che rischia di essere efficace e corretto solamente dal punto di vista formale. Nella pratica il rispetto delle formalità non comporta per forza una risposta ottimale per l’ambiente e per la comunità, per i costi e le tariffe. Sotto questo aspetto ci vorrebbe un passo in avanti». Formula è un fornitore storico di Hera in Romagna, ed è la prima azienda che svolge l’attività di gestione dei rifiuti in Sardegna, Abruzzo, Lazio, Toscana, Piemonte, Veneto, con una presenza radicata sul territorio con oltre 1.000 dipendenti sparsi per Italia. A proposito del “porta a porta”, uno dei metodi che più si stanno diffondendo nella raccolta differenziata, «mi auguro che possa essere solamente una fase transitoria – dice Rosetti -, dopo la sua introduzione dal punto di vista di condizioni di lavoro, il nostro settore è peggiorato. Venivamo da una realtà dove l’obiettivo era lavorare con camion il più possibile meccanizzati per i bidoni stradali, riducendo al minimo la movimentazione dei carichi da parte degli operatori. Con il porta a porta tutto è il lavoro si svolge con la movimentazione manuale, quindi gli sforzi sulla schiena, spalle e ginocchia sono clamorosamente cresciuti. Questo fatto ci porta a porci delle domande diverse rispetto al passato. Dobbiamo avere delle attenzioni e delle precauzioni, perché i carichi di lavoro devono essere pensati per prossimi decenni in quanto il lavoratore deve poter fare quelle attività nel tempo». Il porta a porta dà sicuramente un impulso alla indifferenziata importante, permette di raggiungere i numeri che la raccolta stradale non riesce a raggiungere. «Non sono un fan del porta a porta, di cui riconosco i risultati, però possono esserci anche altre strade che riuscirebbero a raggiungere i risultati similari ma con un’infrastrutturazione impiantistica completamente diversa».

Dal punto di vista del risultato economico il Covid non ha avuto impatto sull’azienda. «L’immondizia va comunque sempre raccolta, soprattutto durante un’emergenza sanitaria, in quanto i rifiuti costituiscono un pericolo. Però questo anno lo abbiamo vissuto, come anche dagli altri settori, in completo abbandono da parte di tutti. Per noi è stato necessario un lavoro imponente sulla revisione delle procedure, controllando e spalmando i turni di lavoro. Fortunatamente l’impatto della malattia è stato veramente limitato grazie a un bel lavoro di squadra», conclude Rosetti.

Formula Ambiente spa è stata costituita nell’ottobre 2019, con socio unico il Consorzio Cfa soc. coop. sociale, il quale dopo aver avviato un complesso processo di ristrutturazione, ha conferito a Formula Ambiente spa il ramo d’azienda relativo all’attività diretta di raccolta, spazzamento e trasporto di rifiuti urbani e speciali e accessori. Ha inoltre affittato il ramo d’azienda relativo all’attività diretta dei servizi di manutenzione e realizzazione di aree verdi pubbliche e private. Gli atti hanno avuto effetto dal marzo 2020. Il consorzio sociale Cfa ha un fatturato di 35-40 milioni di euro, la spa che ha raccolto la parte diretta dell’attività circa 75-80 milioni di euro di fatturato, con oltre 1.000 dipendenti, con 800 mezzi, di cui 120 con alimentazione a gas o elettrici.

Articolo tratto dal n.4/2021 della Romagna Cooperativa