Formula Servizi: da nove donne che fecero l’impresa oggi un colosso del multiservizi

Forlì, 24 marzo 2021– Pubblichiamo, di seguito, articolo del corriereromagna.it, che ripercorre la storia della cooperativa Formula Servizi.

In principio, erano nove donne che fecero l’impresa. Dando vita ad una cooperativa di pulizie in ambienti civili. Era il 1975 e nasceva Pulix Coop. Oggi, a distanza di 46 anni, quella che poi è diventata la cooperativa Formula Servizi, conta 2.650 lavoratori, di cui 700 soci. Con otto sedi in Italia, svolge la propria attività in 15 regioni. Vive in prevalenza di appalti pubblici e annovera tra i suoi clienti Postel, Hera, vari ministeri e musei.

I flash dei ricordi scorrono in rapida sequenza: l’acquisto di un terreno, la prima sede, la certificazione di qualità e tutte quelle che sono susseguite. Poi esattamente venti anni fa la trasformazione: Pulix coop diventa la cooperativa Formula Servizi, con più di mille lavoratori. A trent’anni il consolidamento, riconoscimenti internazionali e una crescita continua, con fusioni per incorporazione e acquisizione di sempre nuove competenze: nell’edilizia, nell’archiviazione e nei servizi culturali. Ma è a quarant’anni che Formula Servizi decolla, arriva la gestione e l’inaugurazione del magazzino automatizzato economale dell’Ausl Romagna, cambiano le strategie e l’organizzazione. Viene introdotta la figura del responsabile dell’innovazione che segue tutti i progetti in fase di sperimentazione e le successive applicazioni nei vari settori. «Nel 2015 avevamo un fatturato di 40 milioni di euro – commenta il direttore generale Massimiliano Mazzottidopo cinque anni lo abbiamo quasi raddoppiato, siamo a 74 milioni di euro».

Oggi la cooperativa è una multiservizi molto articolata e complessa, con una particolare attenzione alla cultura dell’innovazione tecnologica. E’ in grado di fornire servizi di qualità, nel cleaning e nella sanificazione di ambienti civili, industriali e sanitari, nella logistica sanitaria e industriale, dove ha maturato esperienze di eccellenza a livello nazionale, e nelle facility, tra cui spiccano le soluzioni per l’edilizia di tipo “green”, con la progettazione e realizzazione di interventi di efficientamento energetico e gestione funzionale di edifici tramite software Bim e laser scanner digitale e nuove costruzioni certificate secondo i migliori standard di sostenibilità leed (vedi la scuola media di Pesaro) e “passive house” (con la realizzazione di una Casa Passiva uni-familiare a Diegaro).

Infine i servizi di archiviazione cartacea e digitale, i servizi alla cultura, il restauro di libri e documenti antichi, con un laboratorio di restauro conservativo.

E proprio l’anno della pandemia ha colto la cooperativa alle prese con un cambio di governance, con la nuova presidente Antonella Conti e il direttore generale Mazzotti, che di fatto si è «trovato svolgere il ruolo di commissario straordinario al Covid», appena insediati, dopo l’uscita di figure “storiche” come Graziano Rinaldini e Silvano Babbi. «L’emergenza sanitaria non ci ha trovato impreparati dal punto di vista della sicurezza sul lavoro e grazie all’abnegazione di tutti siamo riusciti a rispondere con efficienza e professionalità alle necessità delle committenze che sono velocemente mutate».

«Abbiamo rinsaldato relazioni interne, il fatto di trovarci a dover affrontare molte difficoltà ci ha unito, creando un clima di reciproca fiducia», spiega Conti. «Tutti hanno vissuto quella esperienza con un senso di protezione e sicurezza che l’azienda ha saputo garantire», prosegue Mazzotti. E così si è arrivati ad assumere la decisione di dotarsi di una macchina per produrre le mascherine in autonomia, «che rappresenta un po’ l’emblema del nostro sforzo nel 2020» e un accordo con un produttore locale per disporre dell’“oro bianco” più ricercato del momento: il gel disinfettante. «Non ne abbiamo fatto un fattore di business piuttosto una scelta per garantire e proteggere i lavoratori». «Due le parole d’ordine in azienda – sottolinea Conti – sicurezza nel lavoro e collegialità nella conduzione. E «sono molte le sfide vinte in piena pandemia, con l’acquisizione di una serie di importanti cantieri fuori dalla Romagna».