Il Governo chiarisce in Parlamento la durata del Superbonus dopo l’approvazione del PNRR

Roma, 16 luglio 2021 – Ieri giovedì 15 luglio 2021 durante la seduta della Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo) il Governo chiarisce la questione relativa alla durata del Superbonus dopo l’approvazione del PNRR.

Il D.L. n.59 del 7 maggio 2021 contenente “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” ha disposto la proroga del Superbonus:

-per i condomini e gli edifici plurifamiliari, al 31/12/2022 senza più la necessità di arrivare a un SAL di almeno il 60% entro il 30/06/2022 (cosa che è rimasta invece per le persone fisiche);
– per gli IACP ed enti similari ulteriori 6 mesi, nel senso che la scadenza della misura è stata spostata al 30/06/2023 (precedentemente 31/12/2022), con possibilità di ulteriore estensione al 31/12/2023 (precedentemente 30/06/2023) se alla data del 30/06/2023 è stato raggiunto un SAL di almeno il 60%.

Il decreto-legge n. 59 ha inoltre previsto l’adozione di specifici provvedimenti legislativi finalizzati a confermare le proroghe previste.

Nello specifico il Sottosegretario di Stato per la transizione ecologica Ilaria Fontana “nel precisare che il consolidamento della proroga per il Superbonus è di prevalente competenza del Dicastero dell’economia, fa presente che la Commissione europea si è espressa positivamente circa l’approvazione del PNRR italiano, adottato in via definitiva dal Consiglio. Rimangono pertanto in capo al Dipartimento delle finanze gli ulteriori provvedimenti attuativi previsti dal decreto-legge n. 59, che consolideranno l’effettiva proroga garantita dall’approvazione del PNRR. A riguardo, assicura che il Ministero della transizione ecologica si attiverà con quello dell’economia per velocizzare tale iter e per fare maggiore chiarezza su tutte le effettive scadenze, distinte per le varie tipologie di soggetti ed edifici, anche al fine di fornire maggiore certezza al mercato”.

 

Di seguito l’interrogazione completa:

Il sottosegretario Ilaria FONTANA risponde all’interrogazione n. 3-02680, a firma dei senatori Anastasi e Santillo, osservando che il cosiddetto Superbonus introdotto dall’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020, quale misura agevolativa fiscale transitoria, a valere sulle spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute, secondo l’iniziale previsione normativa, dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, e successivamente fino al 30 giugno 2022, integra lo strumento per il rilancio delle attività del comparto dell’edilizia e per la ripartenza dei cantieri dopo la brusca frenata del lockdown.

Con l’adozione di tale misura agevolativa si vuole altresì contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali fissati dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) al 2030, oltre che dalla strategia di ristrutturazione a lungo termine volta a sostenere la ristrutturazione del patrimonio edilizio civile nazionale in uno stock edilizio altamente efficiente dal punto di vista energetico e decarbonizzato entro il 2050 (Long Term Strategy e Renovation wave).

La predetta misura, a seguito della entrata in vigore della legge di bilancio 2021, è stata prorogata: fino al 30 giugno 2022, ovvero fino al 31 dicembre 2022 per le persone fisiche che, alla data del 30 giugno 2022, hanno raggiunto uno stato di  avanzamento dei lavori (SAL) del 60 per cento; fino al 31 dicembre 2021, per i condomini; fino al 31 dicembre 2023 per gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti che, al 30 giugno 2023, hanno raggiunto un SAL del 60 per cento. La copertura delle risorse connesse a tale proroga è garantita in gran parte dalle risorse previste per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e, in quota minima, dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. La legge di bilancio 2021 ha definito che l’efficacia della proroga è subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea.

Segnala poi che il decreto-legge n. 59 del 2021 ha modificato le stime della quota di copertura degli oneri connessi alle proroghe della legge di bilancio 2021, riducendo quella a carico del PNRR e con probabili impatti anche sui minori oneri stimati e connessi al Superbonus. Il decreto-legge n. 59 ha previsto l’adozione di specifici provvedimenti legislativi finalizzati a confermare le proroghe previste e a vincolare le risorse connesse ai minori oneri; lo stesso Ministero dell’economia e delle finanze provvederà al monitoraggio del rispetto delle previsioni tendenziali con particolare riguardo all’andamento di tali oneri minori. Nel precisare che il consolidamento della proroga per il Superbonus è di prevalente competenza del Dicastero dell’economia, fa presente che la Commissione europea si è espressa positivamente circa l’approvazione del PNRR italiano, adottato in via definitiva dal Consiglio. Rimangono pertanto in capo al Dipartimento delle finanze gli ulteriori provvedimenti attuativi previsti dal decreto-legge n. 59, che consolideranno l’effettiva proroga garantita dall’approvazione del PNRR. A riguardo, assicura che il Ministero della transizione ecologica si attiverà con quello dell’economia per velocizzare tale iter e per fare maggiore chiarezza su tutte le effettive scadenze, distinte per le varie tipologie di soggetti ed edifici, anche al fine di fornire maggiore certezza al mercato.

 

Replica il senatore ANASTASI (M5S), dichiarandosi soddisfatto della risposta. Sottolinea infatti che la misura del Superbonus consente di restituire certezza al settore delle costruzioni, fortemente penalizzato e ora finalmente in netta ripresa. Rileva tuttavia che, per stabilizzare tale misura, occorre un periodo di almeno cinque anni, in quanto essa ha carattere strutturale. Plaude peraltro all’azione del Ministero della transizione ecologica nei confronti del Dicastero dell’economia, al fine di accelerare l’iter.