La Bekaert e le sue sorelle, Repubblica racconta la storia delle aziende rinate come cooperative

Firenze, 12 maggio 2019 – “Loro sono gli operai che un anno fa, quando la multinazionale belga Bekaert “fuggì” quasi di nascosto da Figline Valdarno abbandonando la fabbrica perché in Romania costa di meno produrre fili d’ acciaio, non ci pensarono due volte e decisero di continuare a lavorare facendo a meno di azionisti e manager”. Inizia così l’articolo che su Repubblica racconta oggi la storia dei 50 ex addetti della Bekaert, pronti oggi insieme a Legacoop Toscana a costituirsi in cooperativa per far continuare la produzione della propria azienda. Una storia simile a quella di tanti altri workers buyout che dal 2008 hanno dimostrato come la cooperazione sia una possibilità concreta per non arrendersi alla crisi e, insieme, provare a resistere e ripartire.

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