La Cooperativa Dugoni compie cinquant’anni. Festeggiato il traguardo d’oro

Mantova, 11 ottobre 2021– La Cooperativa Dugoni, solida realtà mantovana specializzata nella progettazione e gestione di sistemi integrati di servizi e lavori in campo ambientale, cimiteriale e industriale, celebra cinquant’anni.

Un traguardo d’oro, che rende necessario un bilancio del passato – disseminato di opportunità che hanno richiesto impegno e fatica, ma che hanno consentito di raggiungere esaltanti successi e che proiettano verso il futuro la Cooperativa.

Una società che ha radicato nel proprio codice etico e nella propria natura un’attenzione particolare ai principi cooperativi, al valore del lavoro quale fattore nobilitante delle persone. È grazie a tale integrità, e alla capacità di rinnovarsi continuamente, reinventando sempre nuovi mestieri, che ha saputo affrontare i cambiamenti e le sfide di mezzo secolo, crescendo costantemente, sia in termini professionali che reputazionali.

È partita nel 1971 con 15 soci, come cooperativa di produzione e lavoro. L’intitolazione ad Eugenio Dugoni è stata un atto dovuto, per il suo ruolo nella promozione dell’industrializzazione mantovana.

Affonda le sue radici nella terra, proprio per fronteggiare la crisi agricola provocata dalla meccanica che ha lasciato molti braccianti senza lavoro e senza stipendio. Già dai primi anni mette alla prova la sua capacità di innovazione inventandosi un mestiere ancora sconosciuto, l’esternalizzazione di servizi di pulizia e sanificazione, attraverso le prime esperienze con l’azienda di trasporti Apam e Palazzo Ducale.

Le prospettive di lavoro si ampliano, nei decenni successivi è stata fornitrice e partner di importanti gruppi industriali: Galbani, Montorsi Blasi, Gruppo Levoni, Corneliani, Marcegaglia e Verallia sono solo i principali. Ha gestito il primo global service immobiliare della città di Mantova, ha servito con appalti pubblici anche Provincia, CCIAA, Azienda sanitaria e ASPEF.

Ha operato nella gestione rifiuti per diversi comuni mantovani e milanesi, fino a gestire un circuito di piazzole ecologiche e un impianto di selezione rifiuti. Dal 1990 fornisce servizi di facility cimiteriale, iniziati col Comune di Mantova per poi estendersi in tutto il centro nord Italia, tra i principali Comuni serviti Modena e Prato. Per vent’anni, dal 2000 al 2021, ha garantito la sanificazione ospedaliera degli ospedali Mantovani culminata proprio con la Pandemia mondiale.

Nell’ultimo decennio ha avviato progettazioni di internazionalizzazione, con cantieri e sperimentazioni in Brasile e Senegal, esportando il know-how senza delocalizzare l’azienda.

Nell’anno del COVID che ha visto tante imprese in crisi, ha chiuso il bilancio con oltre 9 milioni di fatturato, impiegando 6 milioni sul lavoro del personale; inoltre, ha osservato con orgoglio un aumento del 17% nel volume d’affari, del 10% del patrimonio ed il raddoppio dell’utile che ha consentito anche quest’anno un ristorno ai soci. Garantisce occupazione alle fasce più deboli, con il 56% di donne e il 40% di over 50, oltre a vantare un 10 % dei dipendenti che ha un’anzianità di servizio superiore ai 20 anni.

Un’eccellenza tutta mantovana, in grado di essere all’avanguardia sulle tematiche del facility management nei vari settori del terziario, e riferimento per la messa a punto e la sperimentazione di sistemi innovativi, anche brevettati dalla stessa Cooperativa in partnership con clienti e fornitori.

È attraverso le prove superate in questi cinquant’anni, che si riesce a vedere con la lente giusta il percorso eccezionale di un’azienda unica nel suo genere, che ha fatto delle persone il suo punto di forza, e che intende crescere ancora, salda nei suoi valori.

Questo cinquantesimo anniversario è particolarmente sentito per la recente scomparsa di Mario Rodella – storico presidente dal 1988 al 2020 – che ha lasciato il segno, trasmettendo alla cooperativa la sua energia dirompente, stimolo ad intraprendere sempre nuove strade, senza mai perdere di vista la sostenibilità sociale ed ambientale oltre che economica.

Nelle parole di Cristiana Bellintani, attuale presidente della Cooperativa: “Questo traguardo importante richiede una profonda riflessione sul passato per non perdere di vista i valori fondanti, e al contempo richiede una visione di grande responsabilità verso il futuro; segna un punto fermo dopo la crisi pandemica, che ha visto gli operatori Dugoni in prima linea per permettere che le attività si svolgessero in sicurezza, ma ci proietta già verso un domani che parla la lingua internazionale del PNRR, in una più consapevole visione europea e mondiale dell’interdipendenza che fa ben sperare sulla riscoperta dei valori della cooperazione”.

Venerdì 1° ottobre nella cornice storica di Villa Cavriani, Dugoni in collaborazione con Teatro Magro ha proposto un momento di riflessione sul tema del lavoro e della sua proiezione verso il futuro, mettendo a confronto le voci di istituzioni, associazioni datoriali e sindacali, clienti, fornitori, partner e dipendenti.

Il lavoro è un bene comune che va salvaguardato secondo una visione rinnovata di responsabilità sociale condivisa.

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