La logistica delle donne, l’esperienza CLO

Milano, 12 dicembre 2019 – Martina Arfini, Staff Direzione Logistica, Progettazione e Sviluppo di CLO Servizi Logistici, ha raccontato la sua esperienza in cooperativa in occasione dell’incontro “L’Italia che vogliamo è più donna”, tenutosi  alla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Sfatiamo il mito della logistica come settore maschile, ad essere importante è la formazione. Se una persona è preparata, non ci sono differenze”. Ad affermare l’importanza delle competenze è Martina Arfini, dello Staff Direzione Logistica, Progettazione e Sviluppo della cooperativa CLO Servizi Logistici. Laureata in Ingegneria Gestionale, si avvicina alla cooperativa da studentessa, con una tesi sui sistemi di premiazione individuale per la produttività all’interno di CLO. Da ricercatrice a socia, il passo è breve. Alla formazione universitaria si aggiunge quella sul campo, seguendo i direttori logistici nei diversi stabilimenti, da Rivalta Scrivia in Piemonte a Viadana in Lombardia, con l’obiettivo di migliorare la produttività e l’efficientamento.

Martina Arfini ha raccontato la sua esperienza di lavoratrice del settore logistica in occasione dell’incontro dal titolo L’Italia che vogliamo è più donna, tenutosi lo scorso 2 dicembre alla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.

Come è emerso nel corso del dibattito, sono 180 mila le imprese femminili in Lombardia, di cui 65 mila a Milano, 13 mila a Monza e Brianza, 3 mila a Lodi, censite dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi nel quadro dell’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere, su un totale italiano di 1 milione e 340 mila. Con 500 mila addetti totali in Lombardia su 3 milioni, alle imprese femminile si deve il 10% dell’occupazione complessiva del settore privato.

Ha dichiarato Marzia Maiorano, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi: “Emerge un punto importante, le donne imprenditrici si sentono parte attiva del dibattito in corso con il preciso obiettivo di supportare la crescita delle imprese e costruire il futuro.”

Il commento di Tiziana Pompei, Vice Segretario Generale di Unioncamere: “E’ fondamentale che il ruolo delle donne cresca e si rafforzi nel quadro di un nuovo modello di sviluppo in grado di stabilire legami più forti tra competitività e coesione sociale. La rete dei comitati per la promozione dell’imprenditorialità femminile presso le Camere sostiene questo modello basato sull’innovazione, la cultura, la creatività e la sostenibilità”.

Tra gli obiettivi dell’Agenda 2030, la parità di genere è, anche nella visione di Legacoop Lombardia, uno dei temi chiave per lo sviluppo sostenibile.