La scomparsa di Carmine Esposito

È scomparso questa mattina, dopo una lunga malattia, Carmine Esposito, per anni impegnato al servizio del movimento cooperativo. Nato a Napoli nel 1958, iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro e all’Albo dei Revisori, tra i suoi principali incarichi ricordiamo quello di Responsabile dell’Ufficio Revisioni e Soci di Legacoop Campania, assunto nel 1997, e quello di Direttore Generale di Legacoop Campania dal 1999 al 2007. Dal 2004 era membro effettivo del Coordinamento Nazionale Vigilanza di Legacoop Nazionale, dal dicembre 2011 componente effettivo del collegio sindacale di Coopfond, e, dal 2017, collaboratore del servizio Amministrazione di Legacoop Nazionale.

Legacoop Produzione e Servizi si unisce al cordoglio del mondo cooperativo e dei suoi cari e ne terrà sempre vivo il ricordo.

 

 

 

Un ricordo di Carmine Esposito

Quando se ne va una persona con cui abbiamo condiviso un percorso umano e professionale il dolore si unisce alla sensazione che ci venga strappato un pezzo della nostra vita.

Ed è ancora più vero con te, carissimo Carmine, una persona speciale sotto tanti punti di vista.

Hai messo le tue riconosciute doti professionali al servizio della cooperazione, con un impegno che per te non era un dovere, ma una vera passione per un’esperienza economica e sociale cui attribuivi un valore esemplare di riscatto e di opportunità.

Ma questo non dice tutto di te.

Ci hai fatto il dono di poter apprezzare e condividere il tuo grande spessore umano, fatto di gentilezza, rispetto, generosità e simpatia, la vena di sottile e bonaria ironia con la quale eri capace di affrontare anche i problemi più complicati. E, ancora, il tuo amore per la poesia, che hai praticato fino alla fine, per la cultura, per la bellezza, per il buon cibo. Eri appassionato della vita e trasmettevi questo amore a chi ti stava vicino.

Ci mancherai ogni giorno. Conserveremo vivo nei nostri cuori il ricordo del tuo sorriso e cercheremo di coltivare il patrimonio di umanità che ci hai lasciato.

Ciao Carmine, che la terra ti sia lieve.

Mauro Lusetti