Legacoop Produzione e Servizi, CNA e CIA alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Paestum, 2 novembre 2022 – In occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si è svolta a Paestum dal 27 al 30 ottobre, Confederazione Italiana Archeologi, CNA e Legacoop Produzione e Servizi hanno organizzato l’incontro sul tema “Archeologia come strumento di sviluppo e condivisione”.

L’occasione ha permesso di aprire una riflessione su come l’indagine archeologica possa contribuire alla crescita culturale delle comunità, grazie all’apporto di conoscenze per la ricostruzione della storia del territorio. Da questo deriva la necessità di condividere con i cittadini gli obiettivi e gli obblighi della ricerca a partire dalle fasi preliminari della progettazione superando la tendenza di circoscrivere la relazione con le comunità alla fase finale degli interventi in termini di valorizzazione dei risultati.

E’ stata inoltre analizzata, con forte preoccupazione, la bozza del Codice dei Contratti, recentemente elaborata dalla Commissione speciale del Consiglio di Stato, incaricata a tal fine dal precedente governo, in quanto la bozza non contiene un articolo corrispondente al vigente art 25 dell’attuale Codice relativo alle procedure di archeologia preventiva. Si confida che la norma sia ripresa negli allegati al codice, che dovrebbero costituire la parte regolamentaria dello stesso.

L’attività archeologica è ormai un settore definito e riconoscibile. Un settore al servizio dello sviluppo anche perché accompagna la realizzazione delle opere infrastrutturali impedendo che si blocchino i lavori in corso di esecuzione grazie alle procedure dell’archeologia preventiva. Un settore che sta generando occupazione qualificata e filiera.

Anche per questo le associazioni che rappresentano l’archeologia pubblica e privata (ANA, API, Archeoimprese, Assotecnici, Mi riconosci, CIA, CNA, Legacoop Produzione e servizi), sentono la necessità di analizzare il peso del settore in termini economici ed occupazionali, superando in tal senso anche gli evidenti limiti dei codici ATECO, sia quelli vigenti che quelli recentemente proposti da Eurostat, che non permettono e, così come proposti, non permetteranno di approfondire la conoscenza del settore.

Sono intervenuti all’incontro Susanna Bianchi –Presidenza Nazionale Legacoop Produzione e Servizi, Angela Abbadessa – Presidente CIA e Giovanni Rivaroli – Vice Presidente CNA Emilia Romagna.