Linea Banqueting, una testimonianza cooperativa dal settore eventi

Milano, 21 ottobre 2020– Tra i più colpiti dalla pandemia, il settore degli eventi si trova davanti a una ripresa complessa, tra assenza di domanda e necessità di diversificare. Ne abbiamo parlato con Rachele Limonta, responsabile marketing della cooperativa specializzata nella realizzazione di servizi catering e banqueting.

Con un indotto che genera oltre 65 miliardi di euro e incide per oltre 36 miliardi sul Pil, il settore degli eventi è tra quelli più colpiti dall’emergenza Covid-19 e dalle relative restrizioni in materia di sicurezza, inclusa la stretta su convegni e congressi dell’ultimo Dpcm firmato il 18 ottobre. La ripresa, lenta è faticosa, si scontra principalmente con una quasi totale assenza di domanda, come ci racconta Rachele Limonta, socia della cooperativa Linea Banqueting, associata a Legacoop Lombardia.

Nella foto Rachele Limonta, socia della cooperativa Linea Banqueting

Fino a maggio eravamo circa trecento soci, ora i numeri sono cambiati come del resto il fatturato, per la minore richiesta di eventi e la ridotta presenza del pubblico”. Dagli eventi privati come matrimoni – ridotti da 140 a 20 l’anno – a quelli legati allo sport, come la distribuzione dei pasti a San Siro, passata da soddisfare tre mila richieste a partita a distribuire circa duecento box lunch. Cambia anche la modalità di fruizione del pasto, sempre più legata al consumo individuale, in confezione protetta. Verso questa direzione vanno le nuove strategie della cooperativa che – come ci spiega Rachele – “sta cercando di diversificare, a partire dalla industrializzazione del comparto finger food. Per la prima volta abbiamo lavorato alla produzione di un prodotto alimentare studiato per essere venduto e distribuito, anche nei supermercati e stiamo studiando il brevetto industriale di un packaging sostenibile, ottenuto riciclando materiale di scarto”. Sostenibilità, resilienza e attenzione al mercato che cambia assieme al comportamento sociale perché – sottolinea Rachele – “anche la psicologia sta cambiando, se dimostri che qualcosa si può fare, le persone si abituano alle nuove modalità. Sappiamo, anche da studi di mercato e dal confronto con gli operatori del settore, che ci saranno sempre meno eventi conviviali in presenza e che vincerà chi riuscirà a diversificare”.

All’interno di un settore frammentato, con costi elevati per la gestione di centri cottura e relativa logistica, suggerisce Rachele: “sarebbe interessante lavorare a una condivisione degli spazi, alleggerendo le spese”. Una “visione femminile”, aggiunge, che si scontra spesso “con un mondo a prevalenza maschile”. La cooperativa Linea Banqueting fa la differenza con la sua ampia compagine femminile, a partire dalla Presidente Roberta Epis e dalle tante collaboratrici donne che insieme costruiscono la storia e l’anima di una cooperativa nata nel 2011 e in breve tempo diventata una delle realtà di punta del settore che lavora con partner importanti come ATM per cui cura il progetto ATMosfera, il tram ristorante che gira per le strade di Milano.

Il lavoro della cooperativa va ben oltre il servizio catering, allargandosi all’intera organizzazione degli eventi, con elevate competenze logistiche e promozionali. Un lavoro complesso che deve scontrarsi anche con inadeguate tutele contrattuali, come sottolinea Rachele, poiché legate al contratto nazionale del turismo e non specifico per le loro attività.

Pensando alla grande manifestazione che si è tenuta sabato 10 ottobre a Milano, con i cinquecento bauli vuoti portati in piazza Duomo dai lavoratori del mondo dello spettacolo, si amplifica la richiesta di nuove regole per l’organizzazione degli eventi che ne rendano possibile la sostenibilità economica. Perché la resilienza da sola non basta.