Mense scolastiche, Andrea Laguardia: soddisfazione per le misure del PNRR

Roma, 5 maggio 2021 – “Siamo soddisfatti per le misure relative alla ristorazione scolastica contenute nel PNRR. La scelta di estendere il tempo pieno non può che innescare processi virtuosi nel mondo del lavoro con ricadute positive soprattutto sull’occupazione femminile. Stimiamo che 1.000 nuove mense significhino quasi 10mila nuovi posti di lavoro, indotto compreso”.

Così Andrea Laguardia, Responsabile del settore Ristorazione di Legacoop Produzione e Servizi commenta il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza inviato nei giorni scorsi a Bruxelles. Nel PNRR, 337 pagine di resoconto del programma di investimenti che l’Italia intende avviare, da qui al 2026, per risollevare l’economia interna dalla crisi provocata dalla pandemia da coronavirus, è infatti prevista l’estensione del tempo pieno nelle scuole anche attraverso la creazione di circa nuove 1.000 mense scolastiche per un investimento di quasi un miliardo di euro (0,96 Miliardi di Euro) come recita il testo:
Investimento 1.2: Piano di estensione del tempo pieno e mense 
La misura mira a finanziare l’estensione del tempo pieno scolastico per ampliare l’offerta formativa delle scuole e rendere le stesse sempre più aperte al territorio anche oltre l’orario scolastico e accogliere le necessità di conciliazione vita personale e lavorativa delle famiglie (con particolare attenzione alle madri). Con questo progetto si persegue l’attuazione graduale del tempo pieno, anche attraverso la costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa 1.000 edifici entro il 2026. Il piano è gestito dal Ministero dell’Istruzione ed è attuato, quanto alla costruzione e riqualificazione delle mense e palestre, dagli Enti locali proprietari dei relativi edifici. La durata stimata del progetto è di 5 anni (fino al 2026).

“La cooperazione, leader nel settore della ristorazione scolastica, è pronta a fare la sua parte – sottolinea Laguardia – ed è a disposizione del Ministro dell’Istruzione per progettare e costruire le mense del futuro. Abbiamo sempre sostenuto che il pasto consumato a scuola è un momento centrale per l’educazione degli alunni; nutrirsi bene e in modo equilibrato è fondamentale per una crescita sana.

Crediamo che vada colta l’importante occasione per immaginare un nuovo rapporto pubblico/privato – continua Laguardia – mettendo al centro la qualità del servizio reso e la tutela degli alunni. La mensa non solo quindi come momento di pausa dallo studio, ma parte integrante del percorso formativo. Questo significa ripensare i classici refettori trasformandoli in nuovi spazi da vivere in modo diverso. In questi mesi di pandemia abbiamo sperimentato con successo nuovi servizi che possono diventare lo standard per il futuro.

Auspichiamo altresì da subito, come previsto dal PNRR, la creazione di una cabina di regia presso il Ministero dell’Istruzione con il coinvolgimento di tutti gli attori”.