Ministero del Lavoro, via libera al Piano nazionale di contrasto al lavoro sommerso

Roma, 9 gennaio 2023 – Via libera dal ministero del Lavoro, con la firma del ministro Marina Elvira Calderone, al Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, predisposto dal Tavolo tecnico presieduto e coordinato dal direttore generale per i Rapporti di Lavoro del ministero, Romolo De Camillis e composto dai direttori generali delle DG Immigrazione e Politiche attive, dal commissario straordinario di ANPAL Raffaele Tangorra e da rappresentanti del ministero dell’Interno, Conferenza delle Regioni, Guardia di Finanza, Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, INL, INPS, INAIL, OCSE, ISTAT, Banca D’Italia, ricercatori e accademici in qualità di esperti.

Il Piano è entrato in vigore il 21 dicembre 2022 con la pubblicazione sul sito del ministero del Lavoro e ne è stato dato avviso sulla Gazzetta ufficiale. La pubblicazione del Piano rappresenta il conseguimento, entro i termini di scadenza al 31 dicembre 2022, della Milestone M5C1-8: “Entrata in vigore di un piano nazionale e della tabella di marcia attuativa per la lotta al lavoro sommerso in tutti i settori economici” del PNRR.

Il Piano si propone di contrastare trasversalmente il lavoro sommerso in tutti i settori economici interessati, attraverso un cronoprogramma di attuazione di strategie di lotta al fenomeno e di vigilanza. Individua i settori particolarmente esposti, come ad esempio il lavoro domestico e l’agricoltura, e ha l’obiettivo di razionalizzare l’impianto sanzionatorio per evitare che il ricorso al lavoro sommerso risulti conveniente per i datori di lavoro.

Il Piano, spiega il ministero, si raccorda al processo di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro, che mira a rafforzare i Centri per l’impiego e i servizi di intermediazione domanda/offerta. Sul piano metodologico, è prevista l’adozione di indicatori statistici basati sulle informazioni dirette e indirette, che forniscano sia un monitoraggio sui singoli settori economici o tipologie di imprese maggiormente interessati dalle politiche del Piano (indicatori microeconomici), sia una panoramica complessiva sul lavoro sommerso in Italia (indicatore macroeconomico). È previsto un approccio multi-agenzia, che si declina anche nella creazione di reti interistituzionali di cooperazione tra le Autorità interessate e nel caricamento dei dati in possesso delle singole Agenzie all’interno del Portale nazionale del sommerso.

Il Piano nazionale inoltre tiene conto delle sinergie con il Tavolo per il contrasto al caporalato, inizialmente costituito per un triennio e i cui lavori sono stati prorogati sino al 3 settembre 2025. L’approccio è imposto dalla necessità di contrastare efficacemente le manifestazioni di lavoro irregolare che risultano alimentate dalla proliferazione di insediamenti abusivi.