Mise, firmati i decreti che assegnano 60 milioni al settore eventi e 30 milioni all’industria conciaria

Roma, 11 gennaio 2022 – Sessanta milioni di euro per le imprese del settore eventi, fra cui wedding, intrattenimento e Ho.Re.Ca, trenta milioni in favore dell’industria conciaria: sono le risorse rese disponibili, sotto forma di contributi a fondo perduto, dai due decreti firmati dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Lo rende noto il Mise stesso in due comunicati stampa.

Il primo provvedimento, più nel dettaglio, dà attuazione alla misura prevista nel decreto Sostegni bis, che assegna 40 milioni al settore del wedding, 10 milioni al settore dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie, 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.). Potranno accedere a queste risorse le imprese che nel 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto a quello del 2019, presentando una domanda direttamente all’Agenzia delle entrate. Modalità e termini delle richieste saranno stabiliti da un prossimo provvedimento ministeriale.

Il secondo decreto, che autorizza contributi a fondo perduto per 30 milioni di euro, è destinato alle imprese che appartengono a un distretto conciario stabilito sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento in grado di accrescere la propria competitività attraverso l’introduzione di processi produttivi digitali innovazioni di prodotto. Le agevolazioni potranno coprire spese non inferiori a 50 mila euro e non superiori ai 200 mila euro, in cui siano incluse attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale e sia garantita la sostenibilità ambientale degli investimenti. Nel caso di progetti integrati di distretto con determinate caratteristiche (il comunicato non fornisce ulteriori dettagli in merito) la soglia massima delle spese ammissibili sale a 500 mila euro. Sarà un prossimo decreto ministeriale a definire i termini e le modalità per richiedere il contributo a Invitalia.