Pensiero condiviso e progettazione integrata driver per le cooperative di progettazione - Legacoop Produzione Servizi
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Pensiero condiviso e progettazione integrata driver per le cooperative di progettazione

Napoli, 17 febbraio 2020 – Integrazione tra competenze, lavoro di squadra, collaborazione e visione sistemica sono alcuni dei concetti che hanno fatto da sfondo ai lavori delle cooperative di progettazione e ingegneria aderenti a Legacoop Produzione e Servizi riunitesi in Assemblea lo scorso 14 febbraio a Napoli, ospiti della cooperativa Gnosis Progetti.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Marco Mingrone, responsabile del settore per l’Associazione, il Presidente di Gnosis ProgettiFrancesco Buonfantino, ha presentato la propria cooperativa, quale espressione di un articolato collettivo di professionisti dove vivere in un contesto cooperativo, far parte di un processo condiviso ed avere consapevolezza di lavorare in un sistema partecipato significa migliorare la qualità del proprio lavoro e della propria architettura.

Buonfantino ha inoltre illustrato alcuni progetti di recupero e restauro messi in atto dalla cooperativa: l’ex caserma Curtatone e Montanara a Firenze, l’ex-hotel Britannique a Napoli, la commenda di San Giovani di Prè al Museo dell’Emigrazione Italiana a Genova, gli aeroporti di Milano Linate e Napoli Capodichino.

Durante la mattinata si sono susseguite le testimonianze di architetti e ingegneri che hanno presentato alcuni dei principali progetti già realizzati dalle loro cooperative o in corso d’opera.

Maria Cristina Freghi, architetto di Politecnica, ha presentato il progetto dell’area ex AMCM a Modena, sottoscritto dal Comune lo scorso anno, che vede impegnata la cooperativa assieme ad un raggruppamento di imprese guidato da CMB. Un esperimento di rigenerazione urbana per la riqualificazione di un’intera area, un progetto per la città che rappresenterà l’occasione per ripensare alla identità modenese, all’indirizzo che si vuole dare alla città e per mettere in campo soluzioni integrate con un occhio sempre attento alla sostenibilità.

Davide Bedogni, ingegnere del Centro Cooperativo di Progettazione – CCDP, ha illustrato il progetto “Re-Build”, avviato nel 2014 a seguito del protocollo d’intesa firmato dal Comune di Reggio Emilia ed il Gruppo Iren, che vede impegnata la cooperativa assieme ad altri studi tecnici ed imprese del territorio. Obiettivo del progetto, che ha realizzato ad oggi circa 150 diagnosi energetiche, è la promozione della realizzazione di interventi per l’efficienza energetica di edifici esistenti al fine di ridurre l’impatto ambientale e generare risparmio economico per la collettività, rispondendo così alle esigenze dei cittadini di un uso razionale dell’energia negli immobili ad uso abitativo.

Raffaele Gerometta, Presidente di MATE Engineering, ha portato a confronto due significative esperienze: il Progetto di Paesaggio delle “Leopoldine in Val di Chiana”, che vede coinvolta una vasta area con 220 immobili in prevalenza in territorio rurale, e il PUVaT – Programma unitario di valorizzazione territoriale – della città di Pinerolo, che coinvolge 19 immobili in prevalenza nel centro urbano. Due casi studio, rigenerazione territoriale e paesaggistica da un lato e rigenerazione urbana dall’altro, con l’obiettivo comune del recupero e della valorizzazione di un patrimonio immobiliare sottoutilizzato e in corso di degrado.

Roberta Caruso, tra le fondatrici della cooperativa di comunità I Live in Vaccarizzo, ha presentato, in videocollegamento, il progetto di rigenerazione urbana e trasformazione sociale di Vaccarizzo di Montalto, un piccolo borgo calabrese dove un’intera comunità, grazie anche al sostegno di Legacoop, ha visto unite vecchie e nuove generazioni nella mission della sua riqualificazione e valorizzazione, incentivando il ripopolamento e riattivando un ecosistema produttivo.

Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo della società di ricerche di mercato e consulenze Nomisma, con l’intento di rispondere alla domanda “Dentro quale contesto di rigenerazione si collocano oggi le cooperative di progettazione e ingegneria?” ha illustrato le sfide per una rigenerazione di nuova generazione sottolineando innanzitutto come oggi parlare di rigenerazione ha senso soltanto all’interno di una visione sistemica.

In chiusura dei lavori l’intervento di Paolo Laguardia ha ricordato l’appuntamento con la prima Assemblea di Mandato di Legacoop Produzione e Servizi, che si terrà il 7-8 aprile a Bologna, quale occasione per rigenerare la cassetta degli attrezzi associativi e portare il contributo della cooperazione di progettazione e ingegneria al dibattito.

 

PRESENTAZIONI RELATORI

Francesco Buonfantino – GNOSIS

Maria Cristina Freghi – POLITECNICA

Davide Bedogni – CCDP

Raffaele Gerometta – MATE Engineering

Marco Marcatili – NOMISMA