PNRR e le sfide future per l’Archeologia e il Restauro al centro dell’Assemblea del comparto

Roma, 23 marzo 2021 – Partecipata e operativa, l’Assemblea delle Cooperative di Beni culturali, Archeologia e Restauro aderenti a Legacoop Produzione e Servizi tenutasi il 23 marzo scorso, la prima in modalità online, ha messo in evidenza quali saranno le sfide del settore per i prossimi anni, partendo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR e dagli investimenti e risorse che si attiveranno con il Recovery fund.

Gli obiettivi della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” e in parte, soprattutto per l’ambito degli scavi archeologici, anche la Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” del PNRR i focus dell’intervento di apertura del Responsabile del settore Marco Mingrone, con particolare attenzione al tema della digitalizzazione del patrimonio culturale e della sperimentazione di nuove tecnologie e di come questi aspetti possono influenzare lo sviluppo e incrementare la produttività.

Il Direttore Commerciale Macroarea Sede Consorzio Integra Marco Aurelio Brandolini ha portato il contributo del Centro Studi del Consorzio sulla situazione attuale del mercato dal punto di vista dei bandi esistenti e già emanati, presentato una serie storica degli andamenti dal 2017 al 2020.

L’analisi evidenzia un incremento del settore delle costruzioni, con un valore nel 2020 pari a 21.9 miliardi di euro (+ 4% rispetto al 2019), facendo tornare il settore a valori simili a quelli precedenti la crisi che ha attanagliato le imprese negli ultimi anni. Scorporando il valore del settore delle costruzioni in edilizia, impianti, infrastrutture e restauro si evidenzia come il valore di quest’ultimo ambito di attività rappresenta nel 2020 il 3,1% sul totale dei 21.9 miliardi (3% nel 2019, 4,3% nel 2018, 2,5% nel 2017), denotando un andamento piuttosto stabile nell’ultimo biennio.

In merito alle azioni messe in atto dall’Associazione in questi ultimi mesi, Susanna Bianchi, membro del Consiglio di Presidenza di Legacoop Produzione e Servizi fornisce una panoramica degli elementi portati all’attenzione del Ministero competente: dall’utilizzo dei fondi per digitalizzazione, accessibilità e ricostruzione, ad un nuovo quadro della fiscalità, alla necessità di un piano di formazione per le stazioni appaltanti fino agli aspetti relativi al pieno riconoscimento delle professionalità dell’archeologia e alla loro coerenza all’interno dei bandi. Susanna Bianchi ha poi evidenziato le attività portate avanti dall’Associazione al Tavolo di coordinamento del settore Archeologia, composto dalle associazione rappresentative della PA, delle professioni e delle imprese: dall’emendamento all’art. 46 del Codice dei Contratti con cui viene riconosciuto che anche le società, non solo quindi i singoli archeologi, rientrano tra gli operatori economici che possono partecipare alle gare per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura alla tutela dell’archeologia preventiva, dal codice dei contratti pubblici all’attuale questione in discussione relativa a prezzari e procedure diversificati per servizi e lavori che, in una fase di importanti investimenti come quella che si sta aprendo con il recovery fund, rischia di generale maggiore confusione ed inadeguatezza. Susanna Bianchi ricorda inoltre la partecipazione alla prima riunione del Tavolo della Direzione Generale Musei in cui è stata avanzata la necessità di aprire un tavolo specifico per l’archeologia e il restauro.

Dal confronto tra le cooperative è emersa infine la necessità di istituire un gruppo di lavoro operativo che, convogliando le istanze e i contributi delle imprese, sia di supporto alle attività portate avanti nel Tavolo dell’Archeologia e più in generale ai lavori dell’Associazione in questo ambito di attività.