Sequestro a DHL, LPS: servono strumenti utili a garantire rispetto CCNL e riconoscimento del costo del lavoro

Roma, 9 giugno 2021– “Abbiamo da poco rinnovato, con senso di responsabilità, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Logistica, Trasporto e Spedizione, ma certi avvenimenti dimostrano come questo non sia sempre sufficiente a garantirne il rispetto”. Afferma Daniele Conti, Responsabile del settore Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi, in merito al sequestro da parte della Guardia di Finanza di Milano di 20 milioni alla DHL, società del colosso americano della logistica, accusata di sfruttamento dei lavoratori e frode fiscale, che vede coinvolto un complesso sistema di false cooperative.

“Per questo riteniamo urgente metter in campo, insieme alle sigle sindacali e alle istituzioni, – sottolinea Conti – tutti gli strumenti utili a far sì che quanto contenuto nel contratto di lavoro sia effettivamente praticato, iniziando dal riconoscimento del costo del lavoro da parte di committenze pubbliche e private. In tal senso riteniamo urgente la pubblicazione delle Tabelle del costo del Lavoro da parte del Ministero.”

Da sempre denunciamo e ci battiamo contro aziende che, oltre a frodare le casse dello Stato, ledono un intero settore e tutte le imprese, cooperative e non, che onestamente e con impegno danno lavoro a migliaia di soci e lavoratori. – evidenzia Gianmaria Balducci, Presidente di Legacoop Produzione e Servizi, che plaudendo il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza, evidenzia come sia “fondamentale il ruolo di vigilanza e controllo da parte dello Stato per combattere questi comportamenti illeciti”.

Legacoop Produzione e Servizi si allinea a quanto già dichiarato da Mauro Lusetti a nome dell’Alleanza delle Cooperative (news): “L’Alleanza delle Cooperative sostiene con convinzione l’esigenza di un mercato che dia spazio alla pluralità delle forme di impresa e garantisca una corretta competizione tra aziende sane e rispettose delle leggi e dei diritti. Da sempre abbiamo denunciato e combattuto chi utilizza in modo distorto la forma cooperativa per sfruttare i lavoratori, eludendo gli obblighi fiscali e contributivi previsti dalle leggi e dai contratti”.