UE: Legacoop, Confcooperative e Agci aderiscono a Social Economy Europe, prime organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale italiane

Rafforzare l’azione di rappresentanza delle imprese cooperative e più in generale delle imprese dell’economia sociale presso l’Unione Europea. Con questo obiettivo Agci, Confcooperative e Legacoop, riunite nell’Alleanza delle Cooperative, hanno presentato la loro candidatura, finora prime e uniche organizzazioni imprenditoriali italiane, per aderire a Social Economy Europe.

SEE è la voce di 2,8 milioni di imprese e organizzazioni dell’economia sociale in Europa, un partner strategico delle istituzioni europee e precursore della politica dell’UE in materia di economia sociale. SEE rappresenta gli interessi dell’economia sociale nell’Unione Europea affinché le principali politiche comunitarie promuovano e tengano conto di questo modello di business di cui fanno parte tutte le cooperative, inoltre, rafforza la visibilità dell’impatto economico, sociale e ambientale dell’economia sociale.

Il 16 gennaio a Roma il comitato di presidenza di SEE, composto dal presidente Juan Antonio Pedreno, dai vice-presidenti Alain Coheur e Patrizia Bussi, accompagnati dal direttore Victor Meseguer hanno incontrato i vertici dell’Alleanza delle Cooperative proprio per definire i dettagli dell’adesione.

Accogliamo con grande favore – hanno sottolineato il presidente di Confcooperative e dell’Alleanza Cooperative Maurizio Gardini anche a nome dei copresidenti Alleanza Mauro Lusetti (presidente Legacoop) e Giovanni Schiavone (presidente Agci) – le numerose iniziative intraprese negli ultimi a livello dell’Unione Europea volte a promuovere il ruolo delle imprese cooperative e dell’economia sociale: dalla riforma del mercato dell’energia con la costituzione delle comunità energetiche alla revisione della politica industriale europea con la creazione di un ecosistema ad hoc per l’economia sociale, dalla prospettiva di un ruolo centrale per le cooperative nelle piattaforme digitali al riconoscimento della validità del modello cooperativo nella gestione dei dati, fino alla recente strategia sul futuro dell’assistenza sociosanitaria che mette al centro proprio le imprese cooperative e dell’economia sociale”. “Più in generale, le nostre imprese sono oggi ufficialmente individuate come interlocutrici fondamentali per le due priorità politiche dell’agenda europea: la transizione digitale e quella ambientale. Sono risultati significativi, seppure da consolidare e implementare sia a livello europeo che nazionale, ottenuti grazie al contributo del movimento cooperativo e dell’azione efficace di SEE”.