Veneto, “I WBO: i lavoratori che salvano le imprese e il lavoro”

Venezia, 16 gennaio 2020 – Il tema dei “I WBO: i lavoratori che salvano le imprese e il lavoro” è stato al centro del seminario svoltosi a Lancenigo di Villorba (Treviso) il 14 gennaio scorso nella sede di Confcooperative Belluno e Treviso.

L’incontro, organizzato in collaborazione con la nostra società di servizi Isfid Prisma, si inserisce nell’ambito del progetto “Cooperative 2020” realizzato da Legacoop Veneto assieme a Confcooperative Belluno e Treviso con il contributo della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Obiettivo, approfondire il tema dei workers buyout: operazioni per mezzo delle quali i lavoratori di un’impresa in fallimento o in procedura fallimentare riescono a costituire un nuovo soggetto imprenditoriale in forma cooperativa, avviando così una nuova attività produttiva.

Grazie all’impulso della Legge Marcora del 1985 e alla nuova spinta operata dalle associazioni cooperative con la crisi del decennio scorso, negli ultimi anni il Veneto può contare ben otto wbo, di cui sette accompagnati nel percorso da Legacoop Veneto. Queste buone pratiche di nuova imprenditorialità e di tutela dell’occupazione saranno analizzate durante il seminario, mettendole così a disposizione dei soggetti che si trovano ad affrontare una crisi aziendale.

Ad approfondire il fenomeno dei wbo, la disciplina del lavoro in questi progetti e il loro aspetto finanziario sono stati, di fronte a una platea composta per lo più da commercialisti e consulenti, Mirko Pizzolato, direttore di Legacoop Veneto, Nicola Comunello, responsabile Relazioni industriali di Legacoop Veneto e Paolo Ferraresi, responsabile commerciale area Nordest di Banca Etica. Un dibattito di confronto ha poi chiuso i lavori.